Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.- Confucio
Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.
Non ti crucciare di non essere conosciuto; preoccupati piuttosto di rendertene degno.
L'uomo saggio agisce prima di parlare ed in seguito parla secondo la sua azione.
Per mezzo di tre metodi noi apprendiamo la saggezza:Primo, con la riflessione, che è il più nobile;Secondo, con l'imitazione, che è il più facile;Terzo, con l'esperienza, che è il più amaro.
Il savio ciò che vuole lo cerca in sé; il volgare lo cerca negli altri.
L'uomo superiore che vuole arrivare a un certo punto cerca di portarvi anche gli altri. Poiché vuol capire, cerca di far sì che anche gli altri capiscano. Questa è la forza della superiorità: trovare l'esempio in se stessa.
Mangiavo come se non avessi mai più dovuto rivedere del cibo.
Non è vergogna aver fame, quando si è onesti.
In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne.
La fame raccomanda e condisce i cibi; nulla sprezza chi ha fame.
Un osso dato a un cane non è carità. Carità è un osso diviso col cane, quando sei affamato come il cane.
Della mia vita di allora non mi resta oggi che quanto basta per soffrire la fame e il freddo; non sono più abbastanza vivo per sapermi sopprimere.
Il cacciatore deve essere sempre un po' affamato, perché la fame rende più acuti i sensi.
I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell'opulenza. La chiesa trasale davanti a questo grido d'angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello.
Il matrimonio è una cosa esagerata: è come se uno che ha fame comprasse un ristorante.
L'appetito era l'espressione di un mondo satollo e soddisfatto, pronto alla resa. Un popolo che assapora invece di mangiare, che stuzzica invece di sfamarsi, è già morto e non lo sa.