Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.- Confucio
Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.
Si può essere felici anche mangiando un cibo molto semplice, bevendo acqua pura e avendo come cuscino unicamente il proprio braccio ripiegato.
Negli affari del mondo, l'uomo saggio non ha un atteggiamento rigido di rifiuto o di accettazione. Il Giusto è la sua regola.
La mia casa è piccola ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito.
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.
Quello che non auguri a te stesso, non augurarlo agli altri.
Chi fa un paradiso del suo pane, della sua fame fa un inferno.
Nell'anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini, e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia.
Le persone che si alzano presto al mattino causano guerra, morte e fame.
La fame è insolente, dovrà essere saziata.
L'infermità fa dolce la salute, il male il bene, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
Il denaro non è tutto nella vita. Ma vallo a spiegare a chi non ha nemmeno i soldi per comprarsi da mangiare.
La carenza mondiale di cibo che affligge ben cinquecento milioni di bambini potrebbe essere risolta al costo di un solo giorno di guerra.
Quelli che soffrono d'indigestione stanno male quanto quelli che muoiono di fame.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.
Ecco ciò che Gesù esige da noi, non ha bisogno affatto delle nostre opere, ma soltanto del nostro amore, perché questo Dio stesso che dichiara di non aver bisogno di dirci se ha fame, non ha esitato a mendicare un po' d'acqua dalla Samaritana.