Un bel discorso non è mai bastato ad acquietare gli stomachi vuoti.- Stefan Zweig
Un bel discorso non è mai bastato ad acquietare gli stomachi vuoti.
L'unico gioco che appartenga a tutti i popoli e a tutti i tempi e di cui nessuno sa quale iddio l'abbia portato sulla terra per ammazzare la noia, acuire i sensi, avvincere l'anima.
In fatto di sentimento l'intensità è tutto, il contenuto è nulla.
Vive veramente solo chi vive il proprio destino come un mistero.
Non è forse maledettamente facile credere di essere un grand'uomo se non si ha la minima idea dell'esistenza di un Rembrandt, di un Beethoven, di un Dante, di un Napoleone?
Ogni ombra è figlia della luce.
Non è vergogna aver fame, quando si è onesti.
La croce della povertà, la croce della fame, la croce di ogni altra sofferenza possono essere trasformate, perché la Croce di Cristo è divenuta una luce nel nostro mondo. Essa è una luce di speranza e di salvezza. Essa dà significato a tutte le sofferenze umane.
I giudici affamati firmano la sentenza, / E dei disgraziati vengono impiccati perché i giurati vadano a mangiare.
È difficile, o cittadini, discutere col ventre, che non ha orecchie.
Per gli stomaci vuoti non esistono né obbedienza né timore.
Fame e freddo non fanno domande.
Nel mondo gli affamati sono tanti quanto i grassi. Gli affamati mangiano spazzatura nelle discariche; i grassi mangiano spazzatura da McDonald's.
La fame è insolente, dovrà essere saziata.
L'amore è il pane, e in questa carestia c'è gente che ne ha fame e gente che lo butta via.
La fame è la miglior salsa del mondo.