Vedere e ascoltare i malvagi è già l'inizio della malvagità.- Confucio
Vedere e ascoltare i malvagi è già l'inizio della malvagità.
Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente.
Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
Se non puoi convincerli, confondili.
In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare.
Riconoscere di sapere quando si sa e riconoscere di non sapere quando non si sa: ecco la vera conoscenza.
L'uomo è quasi sempre tanto malvagio quanto gli bisogna. Se si conduce dirittamente, si può giudicare che la malvagità non gli è necessaria. Ho visto persone di costumi dolcissimi, innocentissimi, commettere azioni delle più atroci, per fuggire qualche danno grave, non evitabile in altra guisa.
C'è malvagità in un'intenzione malvagia, anche se l'atto non viene perpetrato.
Anche se l'uomo ha rimosso nell'inconscio i suoi impulsi malvagi e vorrebbe dirsi che non è responsabile di essi, qualcosa lo costringe ad avvertire questa responsabilità come un senso di colpa il cui motivo gli è sconosciuto.
Se i malvagi prosperano e i più adatti sopravvivono, la natura è il dio dei mascalzoni.
Il difficile non è evitare la morte quanto piuttosto evitare la malvagità, che ci viene incontro più veloce della morte.
Solo il tempo rivela l'uomo giusto; il malvagio, invece, lo riconosci in un giorno solo.
Io non chiamo malvagio propriamente colui che pecca, ma colui che pecca o peccherebbe senza rimorso.
La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.
I malvagi sono colmi di pentimento.