La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.- Oscar Wilde
La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.
Non amo i princìpi... preferisco i pregiudizi.
Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.
È una cosa terribile per un uomo scoprire improvvisamente che per tutta la vita egli non ha detto altro che la verità.
La perdita di un genitore si può considerare una disgrazia; la perdita di entrambi rasenta la sbadataggine.
Niente può danneggiare un uomo, salvo se stesso. Niente può essere rubato all'uomo. Ciò che realmente l'uomo possiede è ciò che è in lui. Ciò che ne è al di fuori è cosa senza importanza.
Vedere e ascoltare i malvagi è già l'inizio della malvagità.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
È questa la vera malvagità, non sapere nemmeno che si è malvagi.
C'è malvagità in un'intenzione malvagia, anche se l'atto non viene perpetrato.
La malvagità è sempre più facile della virtù, perché in tutto prende sempre una scorciatoia.
Avete mai sentito le grida che vengono da un macello? Bisognerebbe che ognuno le sentisse, quelle grida, prima di attaccare una bistecchina. In ogni cellula di quella carne c'è il terrore di quella violenza, il veleno di quella improvvisa ultima paura dell'animale che muore.
Non si dà malvagità senza qualche parto d'imbecillità.
Si può fare una grande malvagità, ma un'opera buona non si può farla altro che piccola.
I malvagi sono colmi di pentimento.
È ridicolo non cercare di evitare la propria malvagità, cosa che è possibile, mentre si cerca poi di evitare quella degli altri, cosa che è impossibile.