Non si dà malvagità senza qualche parto d'imbecillità.- Arturo Graf
Non si dà malvagità senza qualche parto d'imbecillità.
Chi sente bisogno di farsi dire dagli altri se egli è poeta, o non è, potrebbe risparmiarsi la fatica del chiedere: certissimamente non è.
Non è vero artista colui che per piacere altrui sostenga di dispiacere a se stesso.
Se la morale costruita sopra certo fondamento rovina, non bisogna credere finita la morale e disperarsi : bisogna scegliere nuovo terreno, scavare più addentro e rifabbricare.
Difficile dire quanto un re abbia ad essere piccolo perché l'adulazione non lo proclami un gran re.
Cosi la violenza, come la debilità dello spirito, hanno spesso un effetto medesimo: la sterilità.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
Chi è malvagio nel profondo del cuore, probabilmente la sa lunga.
È questa la vera malvagità, non sapere nemmeno che si è malvagi.
Il difficile non è evitare la morte quanto piuttosto evitare la malvagità, che ci viene incontro più veloce della morte.
Come definiresti l'uomo malvagio? Quel tipo d'uomo che ammira l'innocenza. E una donna malvagia? Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.
Se i malvagi prosperano e i più adatti sopravvivono, la natura è il dio dei mascalzoni.
La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.
È ridicolo non cercare di evitare la propria malvagità, cosa che è possibile, mentre si cerca poi di evitare quella degli altri, cosa che è impossibile.
Si può fare una grande malvagità, ma un'opera buona non si può farla altro che piccola.