Non si dà malvagità senza qualche parto d'imbecillità.- Arturo Graf
Non si dà malvagità senza qualche parto d'imbecillità.
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.
Nell'amore non ci sono strade in piano: sono tutte in salita o in discesa.
La ragione non merita veramente di chiamarsi con questo nome, se non il giorno in cui comincia a dubitare di se stessa.
Quando si fosse perfettamente provveduto all'igiene del corpo, rimarrebbe ancora moltissimo da fare per provvedere acconciamente all'igiene dello spirito.
I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.
Se i malvagi prosperano e i più adatti sopravvivono, la natura è il dio dei mascalzoni.
Come definiresti l'uomo malvagio? Quel tipo d'uomo che ammira l'innocenza. E una donna malvagia? Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.
Anche se l'uomo ha rimosso nell'inconscio i suoi impulsi malvagi e vorrebbe dirsi che non è responsabile di essi, qualcosa lo costringe ad avvertire questa responsabilità come un senso di colpa il cui motivo gli è sconosciuto.
È questa la vera malvagità, non sapere nemmeno che si è malvagi.
La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.
Il difficile non è evitare la morte quanto piuttosto evitare la malvagità, che ci viene incontro più veloce della morte.
Vedere e ascoltare i malvagi è già l'inizio della malvagità.
A re malvagio consiglier peggiore.
La malvagità è sempre più facile della virtù, perché in tutto prende sempre una scorciatoia.
Chi è malvagio nel profondo del cuore, probabilmente la sa lunga.