I malvagi sono colmi di pentimento.- Aristotele
I malvagi sono colmi di pentimento.
Non c'è amicizia salda senza fiducia: e non c'è fiducia senza far passare un certo tempo.
Un essere che per natura non appartiene a se stesso ma a un altro, pur essendo uomo, questo è per natura schiavo: e appartiene a un altro chi, pur essendo uomo, è oggetto di proprietà.
Non bisogna esprimere la propria opinione prima del dovuto, ma dopo aver esaminato molte volte il problema, e non è neppure infruttuoso porre semplicemente delle difficoltà: non bisogna dimenticare che è un uomo non soltanto chi ha successo, ma anche chi affronta una dimostrazione.
L'amicizia è una sola anima che abita in due corpi, un cuore che batte in due anime.
Gli inferiori si ribellano per poter essere uguali e gli uguali per poter essere superiori. È questo lo stato d'animo da cui nascono le rivoluzioni.
Si può fare una grande malvagità, ma un'opera buona non si può farla altro che piccola.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
Solo il tempo rivela l'uomo giusto; il malvagio, invece, lo riconosci in un giorno solo.
Come definiresti l'uomo malvagio? Quel tipo d'uomo che ammira l'innocenza. E una donna malvagia? Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.
Il malvagio ha due maniere di nuocere: facendo il male e facendo il bene.
Il difficile non è evitare la morte quanto piuttosto evitare la malvagità, che ci viene incontro più veloce della morte.
L'uomo è quasi sempre tanto malvagio quanto gli bisogna. Se si conduce dirittamente, si può giudicare che la malvagità non gli è necessaria. Ho visto persone di costumi dolcissimi, innocentissimi, commettere azioni delle più atroci, per fuggire qualche danno grave, non evitabile in altra guisa.
È questa la vera malvagità, non sapere nemmeno che si è malvagi.
La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.