Chi non ha mai imparato ad obbedire non può essere un buon comandante.- Aristotele
Chi non ha mai imparato ad obbedire non può essere un buon comandante.
L'energia della mente è l'essenza della vita.
Uno stato è governato meglio da un uomo ottimo che da un'ottima legge.
Non conosciamo il vero se non conosciamo la causa.
Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono.
I vecchi sono due volte bambini.
Obbedire a natura in tutto è il meglio.
Dove l'uguaglianza non si discute, c'è anche subordinazione.
Tutte le azioni umane hanno una o più di queste sette cause: caso, natura, costrizione, abitudine, ragione, passione e desiderio.
Repubblica: una nazione in cui, essendo il governante e il governato la medesima persona, vi è soltanto una autorità tollerata per imporre un'obbedienza facoltativa.
L'acquiescenza illumina il viso; il rifiuto gli dona bellezza.
Se il Bene, invece che estraneo, incomprensibile, un altrui capriccio, ci apparisse nostro, espressione di ciò che vogliamo profondamente, non ci sarebbe alcun merito ad obbedirgli, poiché non vi sarebbe alcuna amarezza.
Quando si obbedisce non si sbaglia mai, obbedite sempre con gioia.
Dimostra di essere solidissimo quel governo in cui tutti obbediscono con grande soddisfazione personale.
L'attività dell'uomo è limitata; e tutto il di più che c'era nel comandare, doveva tornare in tanto meno nell'eseguire. Quel che va nelle maniche, non può andar ne' gheroni.
Se sempre e comunque le macchine politiche costruite per dar corpo alla democrazia sono destinate a riprodurre rapporti oligarchici di comando-obbedienza e a generare implacabilmente nuove «aristocrazie interne», allora tanto vale affidarsi al rapporto diretto tra il Capo e la Massa.