Chi non ha mai imparato ad obbedire non può essere un buon comandante.- Aristotele
Chi non ha mai imparato ad obbedire non può essere un buon comandante.
La più piccola iniziale deviazione dalla verità si moltiplica, via via che procede, mille volte tanto.
È credenza comune pensare che la felicità dipenda dal tempo libero.
È bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi.
Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono.
L'antidoto contro cinquanta nemici è un amico.
Il più forte non è mai tanto forte da poter essere sempre il padrone, a meno che trasformi la sua forza in diritto e l'obbedienza in dovere.
La morte è soprattutto povertà, ma anche obbedienza e castità.
Se oggi si sta in ginocchio davanti a una persona, domani le si potranno mettere i piedi in testa. Rifiuto l'ammirazione di oggi per evitare le ingiurie del futuro. Preferisco sopportare la solitudine adesso, piuttosto che trovarmi ancora più solo negli anni a venire.
Ubbidire a un ordine sbagliato, come capita così spesso, ti dona la sicurezza di essere meglio dell'idiota che te l'ha imposto. E se l'ordine sbagliato genera la catastrofe che avevi previsto, la tua autostima si fortifica.
Assai sa chi non sa, se sa almeno obbedire diligentemente.
Dà fiducia alla Vita, anche se non senti di poter dare fiducia alle persone. La natura umana è senza dubbio inaffidabile, ma la Vita obbedisce a leggi immutabili.
Le chiamate del potere ottengono più con sistemi gentili che con la violenza.
A quindici anni mi impegnai a imparare; a trenta sapevo reggermi in piedi; a quaranta non ebbi più dubbi; a cinquanta conobbi la volontà del Cielo; a sessanta il mio orecchio si fece obbediente; a settanta posso seguire i desideri dell'animo senza infrangere le regole.
Solo l'obbedienza dà il diritto a governare.
Obbedire a natura in tutto è il meglio.