A re malvagio consiglier peggiore.- Torquato Tasso
A re malvagio consiglier peggiore.
Dolce è l'ira in aspettar vendetta.
È 'l sonno, ozio de l'alme, oblio de' mali.
Difesa migliore che usbergo o scudo, è la santa innocenza al petto ignudo.
Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco.
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
L'uomo è quasi sempre tanto malvagio quanto gli bisogna. Se si conduce dirittamente, si può giudicare che la malvagità non gli è necessaria. Ho visto persone di costumi dolcissimi, innocentissimi, commettere azioni delle più atroci, per fuggire qualche danno grave, non evitabile in altra guisa.
Solo il tempo rivela l'uomo giusto; il malvagio, invece, lo riconosci in un giorno solo.
Io non chiamo malvagio propriamente colui che pecca, ma colui che pecca o peccherebbe senza rimorso.
Se i malvagi prosperano e i più adatti sopravvivono, la natura è il dio dei mascalzoni.
C'è malvagità in un'intenzione malvagia, anche se l'atto non viene perpetrato.
Avete mai sentito le grida che vengono da un macello? Bisognerebbe che ognuno le sentisse, quelle grida, prima di attaccare una bistecchina. In ogni cellula di quella carne c'è il terrore di quella violenza, il veleno di quella improvvisa ultima paura dell'animale che muore.
Fidarsi di un malvagio è dargli mezzo per nuocere.
Il malvagio ha due maniere di nuocere: facendo il male e facendo il bene.
La malvagità è sempre più facile della virtù, perché in tutto prende sempre una scorciatoia.
Chi è malvagio nel profondo del cuore, probabilmente la sa lunga.