Fidarsi di un malvagio è dargli mezzo per nuocere.- Lucio Anneo Seneca
Fidarsi di un malvagio è dargli mezzo per nuocere.
Ecco una delle cause dei nostri mali: viviamo imitando il prossimo e non ci facciamo regolare dalla ragione, ma trascinare dall'abitudine.
Un pilota abile naviga pure se la velatura è a brandelli e, se ha perso le sartie, segue ugualmente la rotta con quel che resta della nave.
Mi spezzerò, ma non mi piegherò.
Pancia vuota non sente ragioni.
Chi è diventato amico per convenienza, per convenienza finirà di esserlo. Se nell'amicizia si ricerca un utile, per ottenerlo si andrà contro l'amicizia stessa.
I malvagi sono colmi di pentimento.
La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.
Il difficile non è evitare la morte quanto piuttosto evitare la malvagità, che ci viene incontro più veloce della morte.
C'è malvagità in un'intenzione malvagia, anche se l'atto non viene perpetrato.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
La malvagità è sempre più facile della virtù, perché in tutto prende sempre una scorciatoia.
È questa la vera malvagità, non sapere nemmeno che si è malvagi.
Io non chiamo malvagio propriamente colui che pecca, ma colui che pecca o peccherebbe senza rimorso.
Come definiresti l'uomo malvagio? Quel tipo d'uomo che ammira l'innocenza. E una donna malvagia? Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.