Fidarsi di un malvagio è dargli mezzo per nuocere.- Lucio Anneo Seneca
Fidarsi di un malvagio è dargli mezzo per nuocere.
Moriamo ogni giorno: ogni giorno ci viene tolta una parte della vita e anche quando ancora cresciamo, la vita decresce.
Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo, ma di aver vissuto abbastanza.
Il destino guida chi lo segue di buona voglia, trascina chi si ribella.
C'è un duplice vantaggio nell'insegnare, perché, mentre si insegna, si impara.
Il sapiente non è soggetto ad alcuna offesa; pertanto non importa quante frecce siano scagliate contro di lui, dal momento che è del tutto invulnerabile.
La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.
Avete mai sentito le grida che vengono da un macello? Bisognerebbe che ognuno le sentisse, quelle grida, prima di attaccare una bistecchina. In ogni cellula di quella carne c'è il terrore di quella violenza, il veleno di quella improvvisa ultima paura dell'animale che muore.
I malvagi sono colmi di pentimento.
La malvagità è sempre più facile della virtù, perché in tutto prende sempre una scorciatoia.
Se i malvagi prosperano e i più adatti sopravvivono, la natura è il dio dei mascalzoni.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
A re malvagio consiglier peggiore.
Vedere e ascoltare i malvagi è già l'inizio della malvagità.
Solo il tempo rivela l'uomo giusto; il malvagio, invece, lo riconosci in un giorno solo.