Fidarsi di un malvagio è dargli mezzo per nuocere.- Lucio Anneo Seneca
Fidarsi di un malvagio è dargli mezzo per nuocere.
Prima di diventare vecchio ho cercato di vivere bene, ora che sono vecchio cerco di morire bene: a morire bene significa morire volentieri.
Chi muore sereno come è nato ha conquistato la saggezza.
Ci sono tre cose da evitare con cura: l'odio, l'invidia e il disprezzo.
Voi vivete come se doveste vivere sempre, non pensate mai alla vostra fragilità, non volete considerare quanto del vostro tempo è già trascorso. Buttate via il tempo come se lo attingeste da una fonte inesauribile.
Chi è morto non sente nessun male: se lo sente non è morto.
Io non chiamo malvagio propriamente colui che pecca, ma colui che pecca o peccherebbe senza rimorso.
Vedere e ascoltare i malvagi è già l'inizio della malvagità.
Chi è malvagio nel profondo del cuore, probabilmente la sa lunga.
Il malvagio ha due maniere di nuocere: facendo il male e facendo il bene.
Non si dà malvagità senza qualche parto d'imbecillità.
La malvagità è sempre più facile della virtù, perché in tutto prende sempre una scorciatoia.
Solo il tempo rivela l'uomo giusto; il malvagio, invece, lo riconosci in un giorno solo.
È ridicolo non cercare di evitare la propria malvagità, cosa che è possibile, mentre si cerca poi di evitare quella degli altri, cosa che è impossibile.
Si può fare una grande malvagità, ma un'opera buona non si può farla altro che piccola.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.