Signore, dona pane agli affamati, e fame a coloro che hanno pane.- Catherine Doherty
Signore, dona pane agli affamati, e fame a coloro che hanno pane.
Il Signore chiama ad una montagna molto particolare. Una montagna che cresce secondo le sue parole.
È un errore confondere preghiera e solitudine, dire che la solitudine mi è necessaria per pregare.
La fame è il condimento del cibo.
La pigrizia è madre. Ha un figlio, il furto, e una figlia, la fame.
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.
Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.
Io ho provato cosa vuol dire essere affamato, ma sono sempre andato dritto in un ristorante.
Il problema del mangiare cibo italiano è che, dopo cinque o sei giorni, hai fame di nuovo.
Nell'anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini, e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia.
La società ha fame di conoscenza.
L'appetito non vien mangiando, ma vedendo mangiare gli altri.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.