Signore, dona pane agli affamati, e fame a coloro che hanno pane.- Catherine Doherty
Signore, dona pane agli affamati, e fame a coloro che hanno pane.
È un errore confondere preghiera e solitudine, dire che la solitudine mi è necessaria per pregare.
Il Signore chiama ad una montagna molto particolare. Una montagna che cresce secondo le sue parole.
Il comunismo possiede un linguaggio che ogni persona può comprendere: i suoi elementi sono fame, invidia, e morte.
Penso che ogni genere di potere debba essere controllato. Senza dubbio non è opportuno che pochi abbiano in mano il potere di far morire di fame intere regioni.
Bisogna riconoscere che non ci può essere speranza di appagamento permanente dei sensi. Nel migliore dei casi, la felicità che si deriva da un buon pasto può durare soltanto finché non si è affamati di nuovo.
Una tazza di caffè e una sigaretta, perché fare zazen? e da qualche parte c'è chi sta combattendo con spaventose carabine, le mani incrociate sul petto, le cinture appesantite dalle granate, in preda alla sete, alla fame, al terrore, alla pazzia.
Solo chi non ha fame è in grado di giudicare la qualità del cibo.
Il miglior condimento del cibo è la fame.
Sì, più che la ragione è lo stomaco che ci guida.
Oggi il settanta per cento dell'umanità muore ancora di fame, e il trenta per cento fa la dieta.
I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell'opulenza. La chiesa trasale davanti a questo grido d'angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.