Non si possono nutrire gli affamati con delle statistiche.- David Lloyd-George
Non si possono nutrire gli affamati con delle statistiche.
Non avere paura di compiere un grande passo. Non puoi oltrepassare un baratro con due piccoli salti.
È sorprendente quanto possano essere saggi gli statisti, quando hanno dieci anni di ritardo.
Ecco ciò che Gesù esige da noi, non ha bisogno affatto delle nostre opere, ma soltanto del nostro amore, perché questo Dio stesso che dichiara di non aver bisogno di dirci se ha fame, non ha esitato a mendicare un po' d'acqua dalla Samaritana.
Erano gli anni in cui erravo affamato per le strade di Christiania, quella strana città da cui non riesci a fuggire prima che t'abbia impresso il suo marchio.
Oggi il settanta per cento dell'umanità muore ancora di fame, e il trenta per cento fa la dieta.
L'uomo sazio si imbatte senza alcuna emozione negli affamati.
La nostra politica non è diretta contro alcun paese o dottrina, bensì contro la fame, la miseria, la disperazione o il caos.
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
Non raccontiamoci che una volta c'erano dei sapori straordinari, piuttosto c'era una fame straordinaria.
La fame viene e passa, ma la dignità una volta persa non torna piú.
La fame non vide mai pane cattivo.
In amore nessuno muore di fame; molto spesso, di indigestione.