Dove non c'è vergogna è un dolore pulito.- Silvana De Mari
Dove non c'è vergogna è un dolore pulito.
La fame uccide la generosità, azzoppa il coraggio.
Il ridicolo è l'arma che usano i vili contro gli innocenti, quelli che non hanno fatto niente di male e che quindi non danno alcuna scusa per poterli disprezzare.
Ogni dolore che non distacca è dolore perduto.
I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti.
Spesso il piacere è un ospite passeggero; ma il dolore Ci avvinghia crudelmente.
Non sai che ognuno ha la pretesa di soffrire molto più degli altri?
La bellezza ci può trafiggere come un dolore.
Il dolore indurisce. Il grande dolore indurisce maggiormente.
Il dolore è una ferita che sanguina quando una mano la tocca, tranne quella dell'amore, e anche premuta da una carezza buona essa fa sangue, quantunque non la strazi più la sofferenza.
L'uomo molto giovane è un animale ribelle al dolore.
Dietro la gioia e il sorriso ci può essere un temperamento ruvido, aspro e scaltro. Ma dietro il dolore non c'è che il dolore. L'angoscia, contrariamente al piacere, non si maschera mai.
Solo il dolore fa crescere, ma il dolore va preso di petto, chi svicola o si compiange, è destinato a perdere.