Il problema del mangiare cibo italiano è che, dopo cinque o sei giorni, hai fame di nuovo.- George Miliotis Miller
Il problema del mangiare cibo italiano è che, dopo cinque o sei giorni, hai fame di nuovo.
Per chi ignora l'appetito il primo morso della fame è al contempo una sofferenza e un'illuminazione.
Nell'anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini, e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia.
Freddo e fame non rendono gli uomini buoni, li rendono saggi, forse astuti, di sicuro opportunisti.
Da ragazzino tornavo da scuola con una fame pazzesca, per questo le tagliatelle di mia madre erano le più buone del mondo. Avevo fame e quel cibo non toccava tanto il mio palato o il mio cervello, ma l'anima, la mia parte emozionale.
Il comunismo possiede un linguaggio che ogni persona può comprendere: i suoi elementi sono fame, invidia, e morte.
L'infermità fa dolce la salute, il male il bene, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
Chi va con fame a mensa e stracco a letto,di piume e di sapor non ha bisogno.
Principio e fine di ogni bene è la soddisfazione del ventre, e al ventre si riporta tutto ciò che è superfluo e ogni marchingegno umano.
Se solo fosse facile far sparire la fame strofinandosi la pancia come lo è masturbarsi.
Bisogna riconoscere che non ci può essere speranza di appagamento permanente dei sensi. Nel migliore dei casi, la felicità che si deriva da un buon pasto può durare soltanto finché non si è affamati di nuovo.