Uomo affamato, uomo arrabbiato.- James Joyce
Uomo affamato, uomo arrabbiato.
Qual'è l'età dell'anima umana? Come essa ha la virtù del camaleonte di mutar colore a ogni nuovo incontro, d'esser gaia con chi è allegro e triste con chi è depresso, così anche la sua età è mutevole come il suo umore.
Non vi è eresia, né filosofia, tanto aborrita dalla Chiesa, quanto l'essere umano.
Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi.
Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
Il passato è distrutto nel presente e il presente vive soltanto perché reca futuro.
Colui che ha l'amore rende a sé estranea l'ira, ma chi coltiva l'odio raccoglie per sé fatiche inopportune.
La rabbia rende arguti anche gli uomini ottusi, ma li conserva poveri.
Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano.
Ci arrabbiamo con le persone che sappiamo di poter battere.
Una risposta gentile calma la collera, una parola pungente eccita l'ira.
Hai pregato bestemmiando per la rabbia..Per tutta l'agonia..Per le scelte che, stava facendo Dio.
La pazienza messa troppe volte alla prova diventa rabbia.
L'ira, furor brevis come la chiamò Orazio, fomenta risse allo stadio, tumulti di disoccupati davanti alla prefettura e parolacce in parlamento.
Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni.
Ira è breve furor.