La fame non vide mai pane cattivo.- Benjamin Franklin
La fame non vide mai pane cattivo.
Gli uomini si dividono in tre categorie: quelli che sono mobili, quelli che sono immobili, e quelli che si muovono.
Un contadino tra due avvocati è come un pesce tra due gatti.
Ci sono tre cose estremamente dure: l'acciaio, un diamante, e conoscere sé stessi.
La felicità dipende più dalla disposizione interna della mente che dalle circostanze esterne.
La soddisfazione è la pietra dei saggi. La soddisfazione trasforma in oro tutto ciò che tocca.
La fame non ha pretese: basta sedarla; come, non ha importanza.
Tutta la storia umana attesta che la felicità dell'uomo, peccatore affamato, da quando Eva mangiò il pomo, dipende molto dal pranzo.
L'appetito non vien mangiando, ma vedendo mangiare gli altri.
Non tutti hanno osservato con quanta attenzione mangi chi ha i bocconi contati.
L'amore è il pane, e in questa carestia c'è gente che ne ha fame e gente che lo butta via.
Dicono che chi è sazio non può capire chi è affamato; io aggiungo che un affamato non capisce un altro affamato.
Uno stomaco vuoto non è un buon consigliere politico.
La fame può diventare una forza sovversiva di conseguenze incalcolabili.
Feconda una donna ogni volta che l'ami così sarai uomo di fede: poi la voglia svanisce e il figlio rimane e tanti ne uccide la fame.
Per gli stomaci vuoti non esistono né obbedienza né timore.