La fame non vide mai pane cattivo.- Benjamin Franklin
La fame non vide mai pane cattivo.
La tragedia della vita è che diventiamo vecchi troppo presto e saggi troppo tardi.
Il silenzio non è sempre segno di saggezza, ma blaterare è sempre un marchio di follia.
Credo che la maggior parte delle miserie del genere umano siano causate da valutazioni sbagliate che esso ha fatto del valore delle cose.
Le porte della Saggezza non sono mai chiuse.
Parla poco, fai molto.
Piacere alle donne! È questo il desiderio che arde in quasi tutti. Essere con tutta la potenza del talento un uomo d'eccezione, ammirato, adulato, amato, in grado di cogliere quasi a suo piacere quei frutti di carne viva di cui siamo affamati.
Feconda una donna ogni volta che l'ami così sarai uomo di fede: poi la voglia svanisce e il figlio rimane e tanti ne uccide la fame.
Gli spiriti sono in genere meno affamati degli stomaci, e sopportano più allegramente la penuria.
La carenza mondiale di cibo che affligge ben cinquecento milioni di bambini potrebbe essere risolta al costo di un solo giorno di guerra.
È difficile, o cittadini, discutere col ventre, che non ha orecchie.
L'Italia conosce la fame: non conosce il disonore.
Bisogna alzarsi da tavola con la fame.
Uno stomaco pieno è un grande aiuto per la poesia, e a dire il vero, nessun sentimento di nessun genere potrebbereggersi su uno stomaco vuoto.
Il miglior condimento che ci sia è la fame.
Chi è soddisfatto è inesorabile. Per il satollo, l'affamato non esiste. Le persone felici ignorano e s'isolano. Alla soglia del loro paradiso, come alla soglia del loro inferno, bisogna scrivere: "Lasciate ogni speranza".