O mia patria d'oro! In autunno lucente cattedrale!- Sergej Esenin
O mia patria d'oro! In autunno lucente cattedrale!
Solo te posso amare, Russia, mio dolce paese che hai gioia breve e violenta nelle sonore canzoni di primavera sui prati.
Mi piace spettinato camminare col capo sulle spalle come un lume e così mi diverto a rischiarar il vostro triste autunno senza piume.
La luna, rana d'oro del cielo.
La fame fa buono anche il ferro, anche quello delle catene.
Mostrarsi semplici e sorridenti è l'arte suprema del mondo.
Russia, misera Russia, per me le grigie tue isbe, per me le tue canzoni al vento sono come le prime lacrime d'amore!
La Polonia è avversata da due gravi svantaggi naturali: da una parte la sua posizione geografica, che è quanto mai infelice; e dall'altra la contiguità con i suoi colleghi slavi di Russia.
Colosso dai piedi di creta.
Il governo russo è una monarchia assoluta temperata dall'assassinio.
Mi è molto affine l'umorismo, lo slancio emotivo del popolo russo.
Per me la Russia è Europa, ma nei panni europei si sente un po' a disagio. Deve trovare un paio di pantaloni che le vadano bene. Oggi anche le donne, dopotutto, portano i calzoni.
In Russia sta proprio cambiando tutto. Ho visto dei bambini che mangiavano i comunisti.
O misera mia terra, che significhi tu per il cuore?