Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.- Marco Revelli
Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.
Il partito è una forma di organizzazione. Per certi aspetti l'organizzazione per eccellenza: quella su cui poggia il funzionamento strutturale del sistema politico.
All'identificazione tende a sostituirsi un senso di estraneità. Alla militanza la diffidenza: un sentimento misto di frustrazione per l'impotenza dei decisori e d'insofferenza per la loro intrusività.
Il passaggio è quello dalla «democrazia dei partiti» alla «democrazia del pubblico».
A fronte dell'ipocrisia di una finta democrazia, meglio un dominio monopolistico franco, chiaro, concreto, diretto.
Le nostre debolezze: le nostre forze.
Il male è attratto dai più poveri e dai più deboli. Quando Dio colpisce, colpisce il più debole.
La storia delle donne è la storia della peggiore forma di tirannia che il mondo abbia conosciuto: la tirannia del debole sul forte. È l'unica tirannia che resiste al mondo.
L'evoluzione della tecnica è arrivata al punto di renderci inermi di fronte alla tecnica.
L'uomo forte crea lui gli eventi, l'uomo debole subisce quelli che il destino gli impone.
Non c'è niente di eroico nel vile infierire su chi è più debole.
Chi conosce la propria debolezza è realmente più forte di chi crede ciecamente alla propria forza.
Non sono i nostri nemici che ci spaventano, ma i nostri punti deboli.
Arco non è altro che una fortezza causata da due debolezze, imperò che l'arco negli edifizi è composto di 2 parti di circulo, i quali quarti circuli, ciascuno debolissimo per sé, desidera cadere, e opponendosi alla ruina l'uno dell'altro, le due debolezze si convertano in unica fortezza.