Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.- Marco Revelli
Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.
Non c'è persona piú fedele del buono a nulla, perché non ha alternative.
Ci sono state solo due rivoluzioni mondiali. Una nel 1848. La seconda nel 1968. Entrambe hanno fallito. Entrambe hanno trasformato il mondo.
C'è democrazia senza i partiti?
Il partito è una forma di organizzazione. Per certi aspetti l'organizzazione per eccellenza: quella su cui poggia il funzionamento strutturale del sistema politico.
All'identificazione tende a sostituirsi un senso di estraneità. Alla militanza la diffidenza: un sentimento misto di frustrazione per l'impotenza dei decisori e d'insofferenza per la loro intrusività.
Diciassette anni di vita non forniscono una corazza abbastanza resistente contro la disperazione.
Oggi c'è più ricchezza ma meno forza; nessuna idea sa unire i cuori: tutto è rilasciato, rammollito, sfatto. Tutti noi, tutti noi siamo sfatti!
Io vi mando come pecore in mezzo ai lupi. Quindi siate scaltri come serpenti e innocenti come colombe.
Nessuno è tanto debole da non sperare di poter punire anche un uomo potentissimo: a nuocere siamo bravi tutti.
L'impazienza - non importa quale - è sempre segno di debolezza.
Kafka: grida di impotenza in dieci potenti volumi.
La realtà è il più abile dei nemici. Lancia i suoi attacchi contro quel punto del nostro cuore dove non ce li aspettavamo e dove non avevamo preparato difese.
Non è la tentazione che è forte, sono io che sono debole.
Sono un debole, ho la forza di volontà di un sorcio davanti al formaggio.
Il debole, quando vuole imitare il potente, va in rovina.