Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.- Marco Revelli
Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.
Separazione di linguaggi, di atteggiamenti, di sensibilità, di priorità, ma anche di stile di vita, di accesso a privilegi, di reddito, testimoniata da un'infinità d'indizi e registrata anche in un buon numero di sondaggi.
Il passaggio è quello dalla «democrazia dei partiti» alla «democrazia del pubblico».
A fronte dell'ipocrisia di una finta democrazia, meglio un dominio monopolistico franco, chiaro, concreto, diretto.
L'immagine, desolante, di una «democrazia senza popolo» e di quella che, in un futuro non lontano, potrebbe diventare un «popolo senza democrazia».
Lo Stato italiano è forte coi deboli e debole coi forti.
La tolleranza è la virtù del debole.
Gli uomini arrossiscono meno per i loro crimini che per le loro debolezze e vanità.
Se ti sopraggiunge qualche languore o debolezza di spirito, corri ai piedi della Croce.
Come la donna, così il cavallo non ama i deboli, tanto meno li rispetta.
Se la brocca urta la pietra, o la pietra urta la brocca, brutta cosa per la brocca.
S'era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d'essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro.
Una società di pecore deve col tempo generare un governo di lupi.
Chi ha fatto di più, sopporterà di più: il più forte sosterrà il più debole.
La più grandiosa debolezza dell'uomo è la compassione.