Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.- Denis Diderot
Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.
I piaceri violenti sono come le sofferenze profonde: sono muti.
La vita claustrale è una vita da fanatici o da ipocriti.
Quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell'arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
Per essere un perfetto cristiano bisogna essere ignorante, credere ciecamente, rinunciare a tutti i piaceri, agli onori, alle ricchezze.
Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.
In quanto a credere, sono pronto a credere tutto ciò che è incredibile.
Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero.
Gli uomini credono di più ai loro occhi che alle loro orecchie.
Accettare una credenza semplicemente perché essa è costume, significa: essere disonesti, essere vili, essere pigri. E così disonestà, viltà e pigrizia sarebbero i presupposti dell'eticità?
Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.
Quando si crede troppo, si rischia tanto quanto si crede troppo poco.
Tutto è possibile per chi crede.
Non l'avrei visto se non ci avessi creduto.
Dovete credere in qualcosa: l'istinto, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo approccio non mi ha mai tradito, e ha fatto la differenza nella mia vita.