È pericoloso credere e pericoloso non credere.- Fedro
È pericoloso credere e pericoloso non credere.
Di tanto in tanto bisogna dar riposo all'animo, affinché poi sia più sveglio nel pensare.
Non bisogna mai fare società con i più forti e i più furbi perché il debole o l'ingenuo ne uscirà sempre con le ossa rotte.
Dell'amico è comune il nome, ma rara la fedeltà.
Sopporta che ti siano pari nella dignità quelli che sono inferiori a te per valore.
Così, di tanto in tanto, devi lasciare svagare la mente, perché torni a te più pronta quando occorre pensare.
C'è molto a cui credere: alla forza dei valori umani che con i millenni il cervello ha elaborato progressivamente per raggiungere una coscienza etica.
Prima che chiunque altro al mondo ci creda ci devi credere tu.
Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci!
L'esigenza del credere è insopprimibile. Risponde a un bisogno di sicurezza quando a noi manca: e ciò capita spesso.
Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.
Non capisco bene perchè gli uomini che credono agli elettroni si considerino meno creduli degli uomini che credono agli angeli.
C'è da meravigliarsi e diffidare da coloro che affermano di non avere difficoltà a credere. Forse (com'è stato detto) è perché non hanno ben capito di che cosa si tratta.
Accettare una credenza semplicemente perché essa è costume, significa: essere disonesti, essere vili, essere pigri. E così disonestà, viltà e pigrizia sarebbero i presupposti dell'eticità?
Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero.
Noi abbiamo bisogno di credere.