È pericoloso credere e pericoloso non credere.- Fedro
È pericoloso credere e pericoloso non credere.
Così, di tanto in tanto, devi lasciare svagare la mente, perché torni a te più pronta quando occorre pensare.
Quando i potenti litigano ai poveri toccano solo dei guai.
Il debole, quando vuole imitare il potente, va in rovina.
Dell'amico è comune il nome, ma rara la fedeltà.
Sopporta che ti siano pari nella dignità quelli che sono inferiori a te per valore.
O si crede o non si crede. Il mistero rimane tale e forse un giorno, se esiste, lo sveleremo per intero. Post mortem.
Quali terribili sofferenze mi è costata - e mi costa tuttora - questa sete di credere, che tanto più fortemente si fa sentire nella mia anima quanto più forti mi appaiono gli argomenti ad essa contrari!
Quando si crede bisognerebbe lottare per non ridurre Dio a un piccolo idolo domestico.
Chi crede non vuole pensare, ma spostare montagne, diventare beato, avere molto: Dio, immortalità, felicità eterna. Forse è per questo che non vuole pensare? Forse non ne è affatto capace? In ogni caso non deve. Spesso non ne ha bisogno, perché altri se ne incaricano per lui.
Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.
Lasciate che la gente creda di governare e sarà governata.
Il genere umano crede sempre, non il vero, ma quello che è, o pare che sia, più a proposito suo.
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Una religione è viva soltanto prima che vengano elaborati i dogmi. Si crede davvero soltanto finché si ignora a che cosa esattamente si deve credere.
Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero.