Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco.- Denis Diderot
Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco.
Se la ragione ci è stata offerta dal Cielo e lo stesso si può dire della fede, allora il Cielo ci ha presentato due doni incompatibili e contraddittori.
Nessun uomo ha avuto dalla natura il diritto di comandare sugli altri. La libertà è un dono del cielo e ogni individuo della stessa specie ha il diritto di fruirne non appena è dotato di ragione.
La natura è bella e buona quando ci è propizia, brutta e cattiva quando ci affligge. Sovente è ai nostri stessi sforzi ch'essa deve almeno una parte del suo fascino.
Quando si crede troppo, si rischia tanto quanto si crede troppo poco.
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
Il genere umano, che ha creduto e crederà tante scempiataggini, non crederà mai né di non saper nulla, né di non essere nulla, né di non aver nulla a sperare.
Credendo a se stesso, l'uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l'approvazione di chi lo circonda.
Ognuno è incline a credere in ciò che desidera, da un biglietto della lotteria a un passaporto per il paradiso.
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.
L'ispettore delle imposte crede esattamente il doppio di quello che gli si dice.
Non credere a nessuno che dice sempre la verità.
Dobbiamo credere perché i nostri antenati remoti hanno creduto. Ma questi nostri avi erano di gran lunga più ignoranti di noi, hanno creduto cose che oggi ci sarebbe impossibile accettare.
O si pensa o si crede.
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.
No, non fa male credere, fa molto male credere male.