I miei pensieri sono le mie puttane.- Denis Diderot
I miei pensieri sono le mie puttane.
Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco.
Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.
Per essere un perfetto cristiano bisogna essere ignorante, credere ciecamente, rinunciare a tutti i piaceri, agli onori, alle ricchezze.
Un giorno fu chiesto a qualcuno se ci fossero dei veri atei. Credete, rispose, che ci siano dei veri cristiani?
La sensibilità non è mai disgiunta da una certa debolezza di organizzazione.
I nostri pensieri danno forma a ciò che noi supponiamo sia la realtà.
Lo stadio più elevato nelle civiltà morali consiste nel riconoscere che dovremmo controllare i nostri pensieri.
A leggere nel pensiero di certa gente si rischiano solo delusioni.
Guardiamo poco il cielo perché i nostri pensieri tendono al basso.
Le mie parole volano in alto, i miei pensieri rimangono a terra; le parole senza pensiero non vanno mai in paradiso.
Il pensiero è sempre immorale. L'essenza sua è distruttiva. Se si pensa a una cosa la si uccide, nulla sopravvive alla riflessione.
I pensieri sono azioni.
Basterebbe avere una specie di autolimitatore di pensieri per stare meglio. Una specie di autolimitatore di sentimenti. Basterebbe non lasciarsi andare proprio a picco nella vita di un'altra persona.
La gente che trova le parole già pronte non sa che avrà i pensieri già fatti.
Anche i pensieri talvolta cadono immaturi dall'albero.