Noi crediamo di condurre il destino, ma è sempre lui a condurre noi.- Denis Diderot
Noi crediamo di condurre il destino, ma è sempre lui a condurre noi.
La sensibilità non è mai disgiunta da una certa debolezza di organizzazione.
Non bisogna immaginare Dio né troppo buono né cattivo. La giustizia si trova tra l'eccesso di clemenza e la crudeltà; così come le pene limitate stanno tra l'impunità e le pene eterne.
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.
Se la ragione ci è stata offerta dal Cielo e lo stesso si può dire della fede, allora il Cielo ci ha presentato due doni incompatibili e contraddittori.
Colosso dai piedi di creta.
Bisogna permettere al destino di recitare la sua parte di attore.
La sfida non attende. La vita non guarda indietro. Una settimana è un periodo più che sufficiente per decidere se vogliamo accettare il nostro destino.
In qualsiasi momento della vita si può prendere in mano le redini e cambiare il proprio destino.
Ogni situazione, buona o cattiva, può arricchire l'uomo di nuove prospettive. Se abbandoniamo al loro destino i duri fatti che dobbiamo irrevocabilmente affrontare, allora non siamo una generazione vitale.
Per me non è un problema seguire il corso del destino. Qualunque sarà il luogo dove mi condurrà, sono sicura che riuscirò a trasformarlo in un bel posto, e continuerò a crearmi dei ricordi.
Il destino è spesso una comoda giustificazione per illuderci che tutto quanto accade non dipende da noi, ma da una forza misteriosa capace di trasformare i sogni in realtà e le nostre azioni in un fallimento.
Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.
Pensate a quelle signore che si preparano all'ultimo giorno della loro vita tessendo cuscini da toilette per tema di tradire un interesse troppo vivo nel loro destino: quasi si potesse uccidere il tempo senza ferire l'eternità.
Il destino guida chi lo segue di buona voglia, trascina chi si ribella.
Una tomba è pur sempre la miglior fortezza contro gli assalti del destino.