Noi crediamo di condurre il destino, ma è sempre lui a condurre noi.- Denis Diderot
Noi crediamo di condurre il destino, ma è sempre lui a condurre noi.
La sensibilità non è mai disgiunta da una certa debolezza di organizzazione.
Il vero martire attende la morte. Il fanatico le corre incontro.
Il pensiero della non esistenza di Dio non ha mai spaventato nessuno, ma è terrorizzante invece pensare che ne esista uno come quello che mi hanno descritto.
Il Dio dei cristiani è un dio che fa molto caso dei suoi pomi e poco dei suoi figli.
La miseria avvilisce, la clausura deprava.
Sono convinto che anche nell'ultimo istante della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino.
Non sono avventuriero per scelta, ma per destino.
I bianchi di solito cercano in tutti i modi di proteggersi dall'ignoto e dagli assalti del fato. L'indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre.
Il destino fa fuoco con la legna che c'è.
Non vi è cosa, che più all'uomo importi ed a cui sventuratamente meno egli pensi, quanto il conoscer sé stesso, il suo destino, lo scopo della sua esistenza e la miglior maniera di avverarlo.
La sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d'un tratto, esplode.
Il destino mescola le carte e noi giochiamo.
In qualsiasi momento della vita si può prendere in mano le redini e cambiare il proprio destino.
È il destino dell'uomo, quello di morire una sola volta.
C'è chi è impotente di fronte al destino e chi di fronte a una donna. Difficile dire chi soffre di più.