È abusivo approfittare di ciò che si pensa per disprezzare il pensiero.- Jean Rostand
È abusivo approfittare di ciò che si pensa per disprezzare il pensiero.
Non vi sono lacrime così perfide come quelle di cui lei fingerà di risparmiarti la vista.
Nell'arte, la bellezza non è altro che la bruttezza mitigata.
Forse il pessimista è in errore quando afferma il nulla, ma si ammetterà che ha molte scuse per il suo pronostico atroce.
È più facile morire per ciò che si crede che credervi un po' meno.
Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano.
Un pensiero è una freccia scagliata sulla verità: può colpire un punto, ma non coprire la totalità del bersaglio. L'arciere è però troppo soddisfatto del proprio successo per chiedere di più.
Leggere pensieri altrui stimola il cervello a produrne di propri: come guardare le donne degli altri eccita il desiderio sessuale.
La nostra testa è rotonda per permettere ai pensieri di cambiare direzione.
Il pensiero consola di tutto, a tutto rimedia. Se talvolta è lui a farvi del male, chiedetegli il rimedio relativo: lo avrà senz'altro.
I miei pensieri sono le mie puttane.
La manifestazione del vento del pensiero non è la conoscenza; è l'attitudine a discernere il bene dal male, il bello dal brutto.
Le erezioni del pensiero sono come quelle del corpo: non seguono la nostra volontà!
Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?
Il pensiero successivo è immancabilmente più saggio.
Una volta mi son presentato ad un compleanno senza regalo. Senza perdermi d'animo ho raccolto della semplice sabbia dal mare e l'ho regalata alla festeggiata. La cosa che conta è il pensiero.