È abusivo approfittare di ciò che si pensa per disprezzare il pensiero.- Jean Rostand
È abusivo approfittare di ciò che si pensa per disprezzare il pensiero.
Lo spaventoso, morendo, è di scomparire senza aver capito. Il crimine della morte non è quando ci uccide, ma quando nel troncare la nostra angoscia le conferisce l'eternità.
Fin quando ci saranno delle dittature, non avrò il coraggio di criticare una democrazia.
L'abbondanza è, alle volte, l'unica risorsa di quelli che non hanno niente da dire.
Completamento alla scommessa di Pascal: e se avendo sottoscritto delle balordaggini potesse costarci l'immortalità?
La nobiltà di un essere umano è strettamente indipendente da quella delle sue convinzioni.
I nostri pensieri danno forma a ciò che noi supponiamo sia la realtà.
I miei pensieri mi dicono dove mi trovo, ma non mi indicano dove vado.
Scambiandosi i loro pensieri, gli uomini comunicano come nei baci e gli abbracci; chi accoglie un pensiero non riceve qualcosa, ma qualcuno.
Un pensiero è una freccia scagliata sulla verità: può colpire un punto, ma non coprire la totalità del bersaglio. L'arciere è però troppo soddisfatto del proprio successo per chiedere di più.
Quando il nostro pensiero intuisce qualche verità nuovissima, ci sembra sempre che siamo ritornati in noi stessi sulle rive del nostro antico essere, che si sollevi il velario dell'oblio.
Una volta mi son presentato ad un compleanno senza regalo. Senza perdermi d'animo ho raccolto della semplice sabbia dal mare e l'ho regalata alla festeggiata. La cosa che conta è il pensiero.
Niente è più pericoloso d'un grande pensiero in un piccolo cervello.
I pensieri sono azioni.
I grandi pensieri vengono dalla mente e non dal cuore come si è sostenuto, ma è dal cuore che essi traggono la loro forza.
Io non credo che possa esistere qualche processo di pensiero senza esperienze personali. Tutto il pensiero è meditazioni, pensare in seguito a una cosa.