Niente è più pericoloso d'un grande pensiero in un piccolo cervello.- Hippolyte Taine
Niente è più pericoloso d'un grande pensiero in un piccolo cervello.
I bambini consolano di tutto, tranne del fatto di averne.
Tra i venti e i trent'anni, l'uomo, con grande pena, strangola il proprio ideale; dopo di che egli vive tranquillamente; ma è la tranquillità di una ragazza madre che ha ucciso il suo primogenito.
Ci si studia tre settimane, ci si ama tre mesi, ci si bisticcia tre anni, ci si tollera trent'anni e i figli ricominciano.
Ho molto studiato i filosofi e i gatti. La saggezza dei gatti è infinitamente superiore.
Il nostro pensiero è ancora più variabile della nostra vista, e tutti gli altri sensi e facoltà contribuiscono a questo cambiamento, né esiste forse un solo potere dell'anima che resti identico, senza alterazione, un momento.
I miei pensieri mi dicono dove mi trovo, ma non mi indicano dove vado.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.
Essendo il pensiero quel che c'è di più nobile nell'uomo, non vedo perché non vi possa andare unito qualche rischio di sofferenza e persino di morte.
Con la tua immagine e con il tuo amore,tu, benché assente, mi sei ogni ora presente.Perché non puoi allontanarti oltre il confine dei miei pensieri;ed io sono ogni ora con essi, ed essi con te.
All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.
I nostri pensieri sono le ombre delle nostre azioni.
A leggere nel pensiero di certa gente si rischiano solo delusioni.
Un pensiero libero non può mai essere imprigionato.
La nostra testa è rotonda per permettere ai pensieri di cambiare direzione.