Niente è più pericoloso d'un grande pensiero in un piccolo cervello.- Hippolyte Taine
Niente è più pericoloso d'un grande pensiero in un piccolo cervello.
Si può paragonare abbastanza esattamente l'interno di una testa inglese a una guida Murray: molti fatti e poche idee.
Per quanto possa essere cattivo un governo, c'è qualcosa di peggio, è la soppressione del governo.
Ci si studia tre settimane, ci si ama tre mesi, ci si bisticcia tre anni, ci si tollera trent'anni e i figli ricominciano.
L'uomo onesto mente dieci volte al giorno, la donna onesta venti volte al giorno, l'uomo di mondo un centinaio di volte al giorno. Non si è mai stati in grado di contare quante volte al giorno menta una donna di mondo.
Il vizio e la virtù sono dei prodotti, come il vetriolo e lo zucchero.
Il buono e il cattivo dipendono dal pensiero di chi li rende tali.
Guardiamo poco il cielo perché i nostri pensieri tendono al basso.
Il primo dovere di ogni pensiero è quello di affrontare il groviglio di valori e disvalori di cui s'intesse, nella sua grandezza e nel suo cinismo, la storia. La semplificazione ottiene l'effetto opposto.
Le opinioni si riproducono per divisione, i pensieri per germinazione.
Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi.
Uno dei mali della nostra epoca consiste nel fatto che l'evoluzione del pensiero non riesce a stare al passo con la tecnica, con la conseguenza che le capacità aumentano, ma la saggezza svanisce.
Non c'è piacere più complesso del pensiero.
Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento.
Il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del pensiero.
Leggere pensieri altrui stimola il cervello a produrne di propri: come guardare le donne degli altri eccita il desiderio sessuale.