Il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del pensiero.- Fidel Castro
Il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del pensiero.
La rivoluzione è una battaglia all'ultimo sangue tra passato e futuro.
Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà.
Le cause non sono sconfitte quando cadono gli uomini che le rappresentano.
Nessun vero rivoluzionario muore invano.
Si parla tanto del fallimento del socialismo, ma che successo ha avuto il capitalismo in Africa, Asia e America Latina?
Come ci sono sempre facce nuove, sebbene il contenuto degli uomini non vari molto, cosi devono esserci sempre nuove proposizioni con un simile materiale di pensiero.
L'autore instancabile di pensieri non per ciò è un pensatore: così come un macellaio di agnelli non può pretendere il titolo di assassino.
Ogni forma di pensiero è senz'altro arte.
Guardiamo poco il cielo perché i nostri pensieri tendono al basso.
I nostri pensieri danno forma a ciò che noi supponiamo sia la realtà.
Un pensiero è una freccia scagliata sulla verità: può colpire un punto, ma non coprire la totalità del bersaglio. L'arciere è però troppo soddisfatto del proprio successo per chiedere di più.
Si possono ripetere le azioni: i pensieri non ritornano mai identici.
Essendo il pensiero quel che c'è di più nobile nell'uomo, non vedo perché non vi possa andare unito qualche rischio di sofferenza e persino di morte.
All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.
Una volta mi son presentato ad un compleanno senza regalo. Senza perdermi d'animo ho raccolto della semplice sabbia dal mare e l'ho regalata alla festeggiata. La cosa che conta è il pensiero.