La libertà di pensiero è la capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro.- Immanuel Kant
La libertà di pensiero è la capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro.
Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale.
Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali.
Non c'è da attendersi che i re filosofeggino o che i filosofi diventino re, e neppure è da desiderarlo, perché il possesso della forza corrompe il libero giudizio della ragione.
La ragione umana viene afflitta da domande che non può respingere, perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa, e a cui però non può neanche dare risposta, perché esse superano ogni capacità della ragione umana.
La violazione del diritto avvenuta in un punto della terra è avvertita in tutti i punti.
Come ci sono sempre facce nuove, sebbene il contenuto degli uomini non vari molto, cosi devono esserci sempre nuove proposizioni con un simile materiale di pensiero.
Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?
Non è difficile nutrire pensieri ammirevoli quando ci sono le stelle. Più difficile è conquistarli intatti nella meschinità di ogni giorno.
I nostri pensieri danno forma a ciò che noi supponiamo sia la realtà.
Il pensiero può essere elevato senza avere l'eleganza, ma, nella misura in cui non avrà eleganza, gli verrà meno la capacità di agire sugli altri. La forza senza la destrezza è una semplice massa.
I miei pensieri sono le mie puttane.
Non c'è piacere più complesso del pensiero.
I miei pensieri mi dicono dove mi trovo, ma non mi indicano dove vado.
L'autore instancabile di pensieri non per ciò è un pensatore: così come un macellaio di agnelli non può pretendere il titolo di assassino.
Le opinioni si riproducono per divisione, i pensieri per germinazione.