Non c'è piacere più complesso del pensiero.- Jorge Luis Borges
Non c'è piacere più complesso del pensiero.
Non esiste classificazione dell'universo che non sia arbitraria e congetturale. La ragione è molto semplice: noi non sappiamo cosa sia l'universo.
L'idea di un Dio, un essere onnisciente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica.
Chi dice che l'arte non deve propagandare dottrine si riferisce di solito a dottrine contrarie alle sue.
Credo che col tempo meriteremo che non esistano governi.
Stampando una notizia in grandi lettere, la gente pensa che sia indiscutibilmente vera.
Soltanto il pensiero vissuto ha valore.
I pensieri importanti sono per natura fulminei, e corti come i fulmini. In un paese veramente civile bisognerebbe poter "andare in cattedra" con da tre a sette pagine. Eliminare le lungaggini e le prolissità, nei casi migliori ridurre il testo a poche righe.
La chiave di ogni uomo è il suo pensiero.
Qualunque cosa faccia, dovunque vada, un pensiero mi conforta: sono un uomo involontario, dunque sono un uomo innocente.
Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
Anche i propri pensieri non è possibile restituirli completamente in parole.
I pensieri sono le ombre delle nostre sensazioni: sempre più oscuri, più vani, più semplici di queste.
Un pensiero è legittimo soltanto se si ha la sensazione di essere colti in flagrante plagio di sé stessi.
Non divagare, ma in ogni impulso ad agire compi ciò che è giusto e in ogni pensiero serba intatta la tua facoltà percettiva.
Guardiamo poco il cielo perché i nostri pensieri tendono al basso.