La gloria è una forma d'incomprensione, forse la peggiore.- Jorge Luis Borges
La gloria è una forma d'incomprensione, forse la peggiore.
Stampando una notizia in grandi lettere, la gente pensa che sia indiscutibilmente vera.
Gli specchi, e la copula, sono abominevoli, perché moltiplicano il numero degli uomini.
La morte rende preziosi e patetici gli uomini. Questi commuovono per la loro condizione di fantasmi; ogni atto che compiono può esser l'ultimo; non c'è volto che non sia sul punto di cancellarsi come il volto d'un sogno.
È indiscutibile, per quanto misterioso, che la persona che concede un favore risulta in qualche modo superiore a quella che lo riceve.
La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.
Rendere gloriosa la sconfitta è lo stesso che trionfare.
La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
Quanti addendi di crimini, di miseria, di schiavitù, occorrono per formare quel totale che si chiama la gloria.
Oh vana gloria de l'umane posse! com' poco verde in su la cima dura, se non è giunta da l'etati grosse! [...] Non è il mondan romore altro ch'un fiato di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi, e muta nome perché muta lato.
Un momento di dolore vale una vita di gloria.
Gloria non di virtù figlia a che vale?
La gloria è l'ombra della virtù: la seguirà anche contro il suo volere.
Una forma invidiabile di gloria, forse tra le più belle: legare il proprio nome al crollo di una religione.
Vana è la gloria di chi cerca la fama solo nel luccicare delle parole.
Il sogno dell'eroe è quello di essere grande in tutte le cose e piccolo nei confronti di suo padre.