Nessuno stia ad onorarmi di lacrime e di funebri omaggi: io resto ben vivo sulle bocche degli uomini.- Quinto Ennio
Nessuno stia ad onorarmi di lacrime e di funebri omaggi: io resto ben vivo sulle bocche degli uomini.
Nessuno guarda a cosa c'è davanti ai suoi piedi: tutti guardano alle stelle.
Si odia chi si teme.
Tutti gli uomini desiderano essere lodati.
È sapiente invano il sapiente che non sa giovare a sé stesso.
La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
La gloria è come un cerchio nell'acqua, che non cessa mai di allargarsi, finchè, a furia di spandersi, si sperde nel nulla.
Ci innalziamo nella gloria così come affondiamo nell'orgoglio.
La gloria si dà soltanto a coloro che l'hanno sempre sognata.
La gloria non è più che un genere coloniale.
La gloria assai spesso non è altro che un gran rumore che nasce non si sa come, e persiste non si sa perché.
Non cerco, non voglio la gloria di questo mondo; l'aspetto molto grande nell'altro.
Ci sono sconfitte più gloriose che vittorie.
Nessuna cosa umana è tanto instabile e fluttuante quanto la gloria di un potere che non s'appoggia sulle proprie forze.
Nei tempi più gloriosi dell'arte, gli artisti si esprimevano imitando i grandi artisti del passato, e imitando trovavano se stessi. Un capolavoro era un'imitazione mal riuscita.
In occidente non esiste la cultura del perdente, solo l'esaltazione del vincitore. Ma è nella sconfitta che si manifesta la gloria dell'uomo.