Nessuno stia ad onorarmi di lacrime e di funebri omaggi: io resto ben vivo sulle bocche degli uomini.- Quinto Ennio
Nessuno stia ad onorarmi di lacrime e di funebri omaggi: io resto ben vivo sulle bocche degli uomini.
Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.
È sapiente invano il sapiente che non sa giovare a sé stesso.
Il vero amico si rivela nella situazioni difficili.
Tutti gli uomini desiderano essere lodati.
Meglio varrebbe non aver vissuto che vivere senza gloria.
Anche per i saggi la brama di gloria è l'ultima passione di cui si spogliano.
La gloria è un convento.
La gloria è simile a un cerchio d'acqua che non smette mai di allargarsi, fino a che si disperde in un nulla.
Passa la gloria del mondo, senza gloria, senza mondo, senza un miserabile panino alla mortadella.
La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci ogni volta che cadiamo.
In una goccia di approvazione da parte di Dio c'è più gloria che in un mare di lode umana.
La gloria non è più che un genere coloniale.
In occidente non esiste la cultura del perdente, solo l'esaltazione del vincitore. Ma è nella sconfitta che si manifesta la gloria dell'uomo.
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.