Seppi che era amore, e capii che era gloria.- Lord Byron
Seppi che era amore, e capii che era gloria.
Poiché l'uomo è ragionevole deve bere; stato divino dell'esistenza è l'ebbrezza, nella gloria, nell'uva, nell'amore e nell'oro affonda la speranza di uomini e nazioni.
L'amicizia è l'Amore senza le sue ali.
Il miglior profeta del futuro è il passato.
La vera pietra di paragone del merito è il successo.
La ragione per cui l'adulazione non è spiacevole è che sebbene menzognera, dimostra come si sia abbastanza importanti, in un modo o nell'altro, da indurre le persone a mentire per conquistarsi la nostra amicizia: un problema loro.
La gloria di colui che tutto move per l' universo penetra e risplende in una parte più e meno altrove.
La gloria costruita su princìpi egoistici è vergogna e colpa.
Santifichiamoci e glorifichiamo il Signore.
Le forze della natura agiscono secondo una segreta armonia che è compito dell'uomo scoprire per il bene dell'uomo stesso e la gloria del Creatore.
Ci sono due tipi di uomini: quelli che fanno la storia e quelli che la subiscono.
La gloria assai spesso non è altro che un gran rumore che nasce non si sa come, e persiste non si sa perché.
La gloria è un veleno che bisogna prendere a piccole dosi.
Osa cose straordinarie, trionfa in gloria, anche se screziato dall'insuccesso, piuttosto che schierarti tra i poveri di spirito che non provano grandi gioie né grandi dolori, perché vivono nell'indistinto crepuscolo che non conosce vittorie e sconfitte.
Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria.