Seppi che era amore, e capii che era gloria.- Lord Byron
Seppi che era amore, e capii che era gloria.
Poiché l'uomo è ragionevole deve bere; stato divino dell'esistenza è l'ebbrezza, nella gloria, nell'uva, nell'amore e nell'oro affonda la speranza di uomini e nazioni.
L'infelice che s'affanna. Non deve maledir, non deve odiare chi trionfa per lui.
La differenza fra gloria reale e fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
Un affare è nella sua intima essenza una transazione ostile, non cercano forse tutti gli uomini di abbattere il prezzo di ciò che comprano? Io affermo che un affare anche tra fratelli è una dichiarazione di guerra.
La gloria costruita su princìpi egoistici è vergogna e colpa.
I giovani si gloriano. I vecchi si schermiscono.
Alto e Glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio.
Tosto diventa infamia la gloria dei superbi.
La gloria, quanto più dovrà durare, tanto più tardi giungerà.
Roy Orbison mi fece capire che la vita è una tragedia intervallata da momenti di gloria.
La gloria, e l'altro ben, che il mondo apprezza, si truova pur in quell'altera vita.
La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono.
Quanti addendi di crimini, di miseria, di schiavitù, occorrono per formare quel totale che si chiama la gloria.
Come mi giudicherà la storia? Se avrò successo, ecco che tutti quanti vorranno aver parte della gloria... Ma se fallisco tutti vorranno il mio sangue.