La gloria, quanto più dovrà durare, tanto più tardi giungerà.- Arthur Schopenhauer
La gloria, quanto più dovrà durare, tanto più tardi giungerà.
La musica è un quietivo della volontà; non lo redime per sempre dalla vita, ma solo per brevi istanti, e non è ancor una via a uscir dalla vita, ma solo a volte un conforto nella vita stessa.
La malvagità, si dice, la si sconta nell'altro mondo, ma la stupidità in questo.
Se lo scopo prossimo e immediato della nostra vita non è il dolore, allora la nostra esistenza è la cosa più contraria allo scopo del mondo.
Dire molte parole e comunicare pochi pensieri è dovunque segno infallibile di mediocrità; invece segno di testa eccellente è il saper rinchiudere molti pensieri in poche parole.
Il perfetto uomo di mondo sarebbe colui che non fosse mai né dubbioso né precipitoso nel prendere le sue decisioni.
Vana è la gloria di chi cerca la fama solo nel luccicare delle parole.
Quant'è glorioso, ma quanto è insieme doloroso, essere eccezionali in questo mondo.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
L'invidia viene immediatamente dopo la gloria.
La gente che sembra così gloriosa è tutta apparenza; sotto sotto sono come chiunque altro.
In una goccia di approvazione da parte di Dio c'è più gloria che in un mare di lode umana.
Nel teatro la parola è doppiamente glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello.
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.
Santifichiamoci e glorifichiamo il Signore.
Così grande è la dolcezza della gloria che, a qualunque oggetto si riferisca, fosse pure la morte, la desideriamo.