La gloria, quanto più dovrà durare, tanto più tardi giungerà.- Arthur Schopenhauer
La gloria, quanto più dovrà durare, tanto più tardi giungerà.
In genere, i nove decimi della nostra felicità si basano esclusivamente sulla salute. Con questa ogni cosa diventa fonte di godimento.
Nessun carattere è tale che possa essere abbandonato a se stesso, ma sempre ha bisogno di essere guidato con massime e concetti.
Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura; perché in essi la volontà e l'intelletto non si sono ancora distaccati abbastanza l'uno dall'altro per potersi, al loro reincontrarsi, stupirsi l'uno dell'altra.
Le donne sono sexus sequior, il secondo sesso, che da ogni punto di vista è inferiore al sesso maschile; perciò bisogna aver riguardi per la debolezza della donna, ma è oltremodo ridicolo attestare venerazione alle donne: essa ci abbassa ai loro stessi occhi.
La noia è la fonte dei mali peggiori: giuoco, sbornia, dissipazioni, intrighi, e cosi via, hanno la loro origine, se si guarda fino in fondo, nella noia.
Ci sono due tipi di uomini: quelli che fanno la storia e quelli che la subiscono.
La stima vale più della celebrità, la considerazione più della rinomanza e l'onore più della gloria.
Santifichiamoci e glorifichiamo il Signore.
Vi sono crimini che diventano innocenti e perfino gloriosi a causa del loro splendore, numero ed eccesso.
La gloria è il sole dei morti.
I giovani si gloriano. I vecchi si schermiscono.
La gloria, quanto più dovrà durare, tanto tardi giungerà.
Chi de la gloria è vago sol di virtù sia pago.
Da natura tutti siamo avidi troppo più che non si dovria di laude, e più amano le orecchie nostre la melodia delle parole che ci laudano, che qualunque altro soavissimo canto o suono.
Non può esserci vera grandezza senza umiltà.