La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono.- Lucio Anneo Seneca
La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono.
Se uno sente il bisogno della ricchezza, teme di perderla; ma nessuno può godere di un bene che gli dà preoccupazione.
Diventa un buon vino quello che, nuovo, sembrava acerbo e aspro; mentre il vino gradevole già nella botte non regge all'invecchiamento.
Attraverso le asperità alle stelle.
Chi è padrone di sé non perde niente.
L'esistenza sia una giusta combinazione tra moralità e morale predominante.
La gloria del maestro sono i discepoli, nei quali si rispecchia e sopravvive.
La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta.
Han diritto agli allori del trionfo coloro che, conoscendo meglio di tutti i benefici della pace, non si sono sottratti alle sofferenze della guerra.
Chi de la gloria è vago sol di virtù sia pago.
Non il piacere, non la gloria, non il potere: la libertà, unicamente la libertà.
La gloria si concede solamente a quelli che l'hanno sempre sognata.
La gloria presso il popolo, ecco ciò a cui bisogna aspirare. Niente varrà mai quanto lo sguardo sperduto della salumiera che ci ha visto in televisione.
La gloria del superbo presto si trasforma in disonore.
Ci sono due tipi di uomini: quelli che fanno la storia e quelli che la subiscono.
La gloria dell'uomo risiede nella rettitudine e nel buon uso della sua volontà; e la gloria dell'intelligenza è servire affinché il principio morale trionfi.