La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono.- Lucio Anneo Seneca
La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono.
È già molto non essere corrotti dal contatto con la ricchezza; è grande chi ci vive in mezzo da povero.
Voglio che la gioia non ti manchi mai, che ti nasca in casa.
Gli uomini credono di più ai loro occhi che alle loro orecchie.
Dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente.
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
La gloria degli scrittori, non solo, come tutti i beni degli uomini, riesce più grata da lungi che da vicino, ma non è mai, si può dire, presente a chi la possiede, e non si ritrova in nessun luogo.
Le palme della gloria non appassiscono mai.
La gloria non è una presunzione. Non è una medaglia al valore. La gloria appartiene all'atto di essere costanti con qualcosa di più grande di te stesso, per una causa, per i principi, per la gente di cui ti fidi e per coloro che fanno affidamento su di te.
Non ero interessato alla gloria, ma a fare film. Non volevo esibire la macchina da presa, il regista, lo sceneggiatore. Volevo il pubblico coinvolto nella storia.
La recitazione è vergogna e gloria allo stesso tempo: vergogna nell'esibirti e gloria nel dimenticarti di te stesso.
La gloria improvvisa è la passione che causa quelle smorfie chiamate risate.
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.
Gli esseri umani sono personaggi gloriosi e assurdi.
I giovani si gloriano. I vecchi si schermiscono.
La gloria è un veleno che bisogna prendere a piccole dosi.