I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.- Lucio Anneo Seneca
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
Mentre perdiamo il nostro tempo tra indugi e rinvii, la vita passa.
Il pericolo di vivere male è maggiore del pericolo di morire presto.
Volgi la mente da questa bassa aiuola a così eccelse meditazioni! Fallo adesso, finché il tuo sangue è caldo e sei ancora pieno di vigore, questo è il momento per guardare più in alto!
Se uno non vuole morire, non vuole vivere: la vita ci è stata data con la condizione della morte; noi avanziamo verso di essa.
L'uomo più potente è quello che è padrone di se stesso.
Gli dei sono strani. Non si servono solo dei nostri vizi per flagellarci. Essi ci spingono alla rovina anche per mezzo di quanto in noi è onesto, gentile, umano, tenero.
Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro.
Qui sul mio onore smetterei di giocar con le parole ma è un vizio antico e poi quando ci vuole per la battuta mi farei spellare.
Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.
Ma ne li vizi abominandi e brutti non pur gli altri adeguò, ma passò tutti.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
I vizi si insinuano più facilmente attraverso i piaceri.
La virtù sincera non abbandona chi l'ama; i vizi stessi di un uomo bennato possono concorrere alla sua gloria.
Assieme alla lussuria, la gola è il vizio più confessabile. Nessuno si vanterà pubblicamente di essere invidioso, avaro, tracotante, iracondo, negligente. Ma nessuno si vergognerà di dire che va matto per le profiteroles.
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.