Tutto al bene fluisce: dove non può la virtù, giova il vizio.- Carlo Dossi
Tutto al bene fluisce: dove non può la virtù, giova il vizio.
Chi molto dice, pensa poco.
Le ragazze che dicono "se mi sposi ti voglio bene" equivalgono alle puttane che dicono "dammi 5 lire e sono tua"
Gli Umoristi dicono cose savie vestite di pazzia, e pazzie vestite di saviezza.
Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?
Tutto si perdona, fuorché il non aver cuore. Chi non l'ha se l'inventi.
I vizi dovunque generano l'odio, perché consumano e non creano.
I vizi ti allettano con una ricompensa: al servizio della virtù devi vivere gratuitamente.
Non vi fate schiavi del vostro stomaco: questo viscere capriccioso, che si sdegna per poco, pare si diletti di tormentare specialmente coloro che mangiano più del bisogno, vizio comune di chi non è costretto dalla necessita al vitto frugale.
Nessun vizio, però, è connaturale all'uomo, mentre lo è la virtù.
Preferisco un vizio accomodante che una virtù ostinata.
Il vizio è una creatura d'aspetto talmente mostruoso che più la vedi, più ti piace.
Vizi che richiedono coraggio sono quasi già virtù, soprattutto se paragonati con virtù che vengono praticate solo per viltà.
Vi sono difetti che preservano da alcuni vizi più gravi, così come, in tempo di peste, i malati di febbre quartana si salvano dal contagio.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
Attraverso le vesti stracciate si mostrano i vizi minori: gli abiti da cerimonia e le pellicce li nascondono tutti.