Nella divinità è più importante ritrovare i nostri vizi che le nostre virtù.- Emil Cioran
Nella divinità è più importante ritrovare i nostri vizi che le nostre virtù.
La religione è un'arte di consolare.
Se obbedissi al primo impulso passerei le giornate a scrivere lettere di ingiurie e di addio.
Abbiamo un bisogno profondo che ci sia qualcuno molto al di sopra di noi, che abbia pietà di noi. È questa l'origine della religione, non bisogna cercarla altrove.
Si diventa tolleranti soltanto nella misura in cui si perde di vigore, si cade amabilmente nell'infanzia, e si è troppo stanchi per tormentare gli altri con l'amore o con l'odio.
Un uomo che si rispetti non ha patria.
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
O d'ogni vizio fetida sentina, dormi, Italia imbriaca, e non ti pesa ch'ora di questa gente, ora di quella che già serva ti fu, sei fatta ancella?
Assieme alla lussuria, la gola è il vizio più confessabile. Nessuno si vanterà pubblicamente di essere invidioso, avaro, tracotante, iracondo, negligente. Ma nessuno si vergognerà di dire che va matto per le profiteroles.
Non sono l'apostolo del vizio, ma qualunque nobile dolore desta un'eco nel mio cuore.
Non c'è vizio che non trovi appoggio compiacente nell'alta società.
I selvaggi hanno dei vizi. È per mezzo di questi che li conquista più tardi la civiltà.
Chiamiamo vizi quei divertimenti che non osiamo provare.
Regola: Non estirpate i vizi, se volete avere delle belle dame. Altrimenti somiglierete a quegli imbecilli che distruggono i bruchi pur andando pazzi per le farfalle.
La virtù non conduce ad altro che all'inazione più stupida e più monotona, il vizio a tutto ciò che l'uomo può sperare di più delizioso sulla terra.