La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.- Tito Livio
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.
Il danno arrecato alla nostra reputazione e al nostro credito è maggiore di quello che può essere eventualmente stimato.
Coloro ai quali per la prima volta arride il successo impazziscono perché non sanno padroneggiare la loro gioia.
Certamente nemmeno il destinatario di un dono può esserne soddisfatto se chi lo concede sa di poterlo riprendere quando vuole.
I grandi uomini al centro dell'attenzione generale sono meno temuti a causa di un certo senso di saturazione.
La paura è sempre inclinata a veder le cose più brutte di quel che sono.
Non cerco, non voglio la gloria di questo mondo; l'aspetto molto grande nell'altro.
Non c'è gloria o voglia che si possa bere oppure masticare né pietra di mulino a vento che quel sasso al cuore possa frantumare.
La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci ogni volta che cadiamo.
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.
A colui che prova e fallisce e muore, io do grande onore e gloria e lacrime.
Morire per un'idea; è indiscutibilmente nobile. Ma quanto più nobile sarebbe se gli uomini morissero per idee che fossero vere!
Quando la riconoscenza di un gran numero per uno solo perde ogni pudore, allora nasce la gloria.
Alcuni possono considerarlo troppo desideroso di gloria; perché il desiderio della gloria si attacca anche agli uomini migliori meglio di ogni altra passione.
Non si può vedere che dove non c'è più alcuna tenebra di potere. Il potere, cieco, oscura la gloria.
L'azione è tutto, la gloria niente.