La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.- Tito Livio
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.
Tutti volevano che un re fosse scelto perché non avevano ancora gustato la dolcezza della libertà.
Bisogna fidarsi pochissimo di una grandissima fortuna.
Chi per primo impugnerà la spada, sua sarà la vittoria.
A poco serve l'ira se non è sostenuta da adeguate forze.
L'eleganza, i monili, le acconciature sono i simboli peculiari delle donne, di questi gioiscono e si vantano.
Gli attori sono ben felici, hanno una gloria senza responsabilità.
Santifichiamoci e glorifichiamo il Signore.
Una forma invidiabile di gloria, forse tra le più belle: legare il proprio nome al crollo di una religione.
La recitazione è vergogna e gloria allo stesso tempo: vergogna nell'esibirti e gloria nel dimenticarti di te stesso.
La gloria non è una presunzione. Non è una medaglia al valore. La gloria appartiene all'atto di essere costanti con qualcosa di più grande di te stesso, per una causa, per i principi, per la gente di cui ti fidi e per coloro che fanno affidamento su di te.
Il mondo è il cortile da gioco di Dio e un riflesso della sua gloria.
Nella disgrazia bisogna rispettare coloro che si sono rispettati nella grandezza.
Il sogno dell'eroe è quello di essere grande in tutte le cose e piccolo nei confronti di suo padre.
In una goccia di approvazione da parte di Dio c'è più gloria che in un mare di lode umana.
Il tempo non si ferma ad ammirare la gloria: se ne serve e passa oltre.