Gli uomini credono di più ai loro occhi che alle loro orecchie.- Lucio Anneo Seneca
Gli uomini credono di più ai loro occhi che alle loro orecchie.
Imparare la virtù significa disimparare i vizi.
Capita che un agire ponderato conti più di un pensare assennato.
Il saggio in ogni cosa guarda al proposito, non all'esito; cominciare dipende da noi, del risultato, invece, decide la sorte e io non le riconosco il diritto di giudicarmi.
Se vuoi liberarti da ogni preoccupazione, pensa che avverrà senz'altro quello che temi e, qualunque sia quel male, misuralo con te stesso e poi valuta attentamente la tua paura: sicuramente ti renderai conto che il male temuto o non è grave o non durerà a lungo.
Non devi farti simile ai malvagi perché sono molti, ne farti nemico ai molti perché sono diversi da te.
Dovete credere in qualcosa: l'istinto, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo approccio non mi ha mai tradito, e ha fatto la differenza nella mia vita.
Credere in Dio è più logico e scientifico che credere nel nulla.
L'esigenza del credere è insopprimibile. Risponde a un bisogno di sicurezza quando a noi manca: e ciò capita spesso.
Quando si crede troppo, si rischia tanto quanto si crede troppo poco.
Credo sì e no, come uno che ha paura di sperare e che sperando sa di aver paura.
Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.
La parola credere è una cosa difficile per me. Io non credo. Devo avere una ragione per certe ipotesi. Anche se conosco una cosa non è detto che debba crederci.
Prima che chiunque altro al mondo ci creda ci devi credere tu.
C'è da meravigliarsi e diffidare da coloro che affermano di non avere difficoltà a credere. Forse (com'è stato detto) è perché non hanno ben capito di che cosa si tratta.
Per credere è d'uopo voler credere.