Gli uomini credono di più ai loro occhi che alle loro orecchie.- Lucio Anneo Seneca
Gli uomini credono di più ai loro occhi che alle loro orecchie.
Sii servo del sapere, se vuoi essere veramente libero.
Attraverso le asperità alle stelle.
Ci vuole altrettanta magnanimità per riconoscere un favore ricevuto che per renderlo.
Non rinviamo niente: chiudiamo ogni giorno il bilancio con la vita. Il difetto maggiore dell'esistenza è di essere sempre incompiuta e che sempre se ne rimanda una parte.
I desideri naturali hanno limiti ben definiti, quelli nati da una falsa opinione non ne hanno: il falso non ha confini.
Se dunque qualcuno vuol conoscere quello che deve credere, deve rendersi conto che non potrà capire di più parlandone, che credendo.
Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile.
Accettare una credenza semplicemente perché essa è costume, significa: essere disonesti, essere vili, essere pigri. E così disonestà, viltà e pigrizia sarebbero i presupposti dell'eticità?
Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero.
Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti.
Lasciate che la gente creda di governare e sarà governata.
Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero.
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Ci sono due categorie di uomini: i giusti che si credono peccatori, e i peccatori che si credono giusti.
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.