Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.- Gustave Flaubert
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.
Viso. "Specchio dell'anima". Se è così, c'è gente che ha l'anima davvero brutta.
Ci si accontenta della mediocrità, come di un rifugio, quando si perde la speranza di realizzare la bellezza dei propri sogni.
Passa così una giornata di viaggio, e non c'è bisogno d'altro per riempirla da cima a fondo: un fiume, dei cespugli, una bella testa infantile, delle tombe.
Il fascino della storia, come quello del mare, risiede in ciò che cancella: l'onda che sopraggiunge fa sparire dalla sabbia la traccia della precedente.
Se si è coinvolti nella vita, la si vede poco chiaramente; la vista è oscurata dalla sofferenza, o dal godimento.
Non credete a nulla di quanto sentito dire e non credete che alla metà di ciò che vedete.
Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero.
L'esigenza del credere è insopprimibile. Risponde a un bisogno di sicurezza quando a noi manca: e ciò capita spesso.
Non credere a nulla, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo buon senso.
Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.
Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.
La parola credere è una cosa difficile per me. Io non credo. Devo avere una ragione per certe ipotesi. Anche se conosco una cosa non è detto che debba crederci.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
Ogni uomo crede solo in ciò in cui s'imbatte.