Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.- Gustave Flaubert
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.
Vorrei il bello nell'infinito, invece vi trovo soltanto il dubbio.
Ci si accontenta della mediocrità, come di un rifugio, quando si perde la speranza di realizzare la bellezza dei propri sogni.
Calvizie. Sempre precoce e causata dagli eccessi di gioventù, o dalla concezione di grandi pensieri.
Il rimpianto è un riconoscimento di qualche cosa di buono che c'è nella vita.
Ottimista è chi dice: "Domani è domenica"; pessimista chi dice: "Dopodomani è Lunedì.
L'esigenza del credere è insopprimibile. Risponde a un bisogno di sicurezza quando a noi manca: e ciò capita spesso.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell'oceano, non è certo merito della religione.
Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.
Quando si crede bisognerebbe lottare per non ridurre Dio a un piccolo idolo domestico.
Non l'avrei visto se non ci avessi creduto.
È bastato che credessero i nostri padri. Essi hanno esaurito la facoltà delle fede della specie. Il loro lascito per noi è lo scetticismo di cui avevano paura.
O si crede o non si crede. Il mistero rimane tale e forse un giorno, se esiste, lo sveleremo per intero. Post mortem.
Se non credi più a nessuno niente crede neanche a te.
Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile.