Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.- Gustave Flaubert
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.
Ottimista: equivalente d'imbecille.
Un tempo si credeva che lo zucchero si estraesse solo dalla canna da zucchero, ora se ne estrae quasi da ogni cosa; lo stesso per la poesia, estraiamola da dove vogliamo, perché è dappertutto.
Diamante. Finiranno col fabbricarli! E pensare che non è altro che carbone! Se ve ne capitasse uno allo stato naturale, non lo raccogliereste nemmeno!
Esiste della gente fortunata, fornita di doti eccezionali, di sensibilità e di immaginazione, che è sempre all'altezza delle circostanze, che piange sempre ai funerali, ride sempre ai matrimoni.
La parola è una specie di laminatoio che affina i sentimenti.
Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.
Per credere è d'uopo voler credere.
È pericoloso credere e pericoloso non credere.
O si crede o non si crede. Il mistero rimane tale e forse un giorno, se esiste, lo sveleremo per intero. Post mortem.
Credendo a se stesso, l'uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l'approvazione di chi lo circonda.
Una religione è viva soltanto prima che vengano elaborati i dogmi. Si crede davvero soltanto finché si ignora a che cosa esattamente si deve credere.
L'uomo può credere all'impossibile, non crederà mai all'improbabile.
Credere in Dio è più logico e scientifico che credere nel nulla.
Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.
Il genere umano crede sempre, non il vero, ma quello che è, o pare che sia, più a proposito suo.