Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.- Gustave Flaubert
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.
Ah! Il viaggio è un bagno di umiltà: ti rendi conto di quanto è piccolo il luogo che occupi nel mondo.
Se l'individuo non può sapere niente, perché tutti insieme ne saprebbero di più?
Un tempo si credeva che lo zucchero si estraesse solo dalla canna da zucchero, ora se ne estrae quasi da ogni cosa; lo stesso per la poesia, estraiamola da dove vogliamo, perché è dappertutto.
L'autore nella sua opera dovrebbe essere come Dio nell'universo, presente ovunque e visibile da nessuna parte.
La tolleranza è il modo più sicuro per attirare le anime alla religione.
Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero.
Ci sono due categorie di uomini: i giusti che si credono peccatori, e i peccatori che si credono giusti.
Prima dell'effetto si crede a cause diverse da quelle cui si crede dopo l'effetto.
Credere significa liberare in se stessi l'indistruttibile, o meglio: liberarsi, o meglio ancora: essere.
Se dunque qualcuno vuol conoscere quello che deve credere, deve rendersi conto che non potrà capire di più parlandone, che credendo.
Il genere umano crede sempre, non il vero, ma quello che è, o pare che sia, più a proposito suo.
Credi a tutto ciò che è scritto sul giornali? lo sì. Oggi non accade che l'illeggibile.
Non sono ateo, ma non posso credere in quel che mi vogliono insegnare contro la mia intelligenza, senza sentirmi falso e ipocrita.
Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile.
Credendo a se stesso, l'uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l'approvazione di chi lo circonda.