Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.- Samuel Johnson
Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.
La vita umana è dovunque una condizione in cui c'è molto da sopportare e poco da godere.
Quando un uomo trascorre la propria vita sul mare poi non riesce più ad adattarsi alla vita sulla terra.
Meglio vivere ricchi, che morire ricchi.
Non è importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l'atto di morire non è importante, dura così poco.
L'astinenza è facile, la moderazione è difficile.
Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile.
Prima che chiunque altro al mondo ci creda ci devi credere tu.
Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
Credendo a se stesso, l'uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l'approvazione di chi lo circonda.
In quanto a credere, sono pronto a credere tutto ciò che è incredibile.
Tutto ciò che è creduto, esiste, e soltanto questo.
C'è molto a cui credere: alla forza dei valori umani che con i millenni il cervello ha elaborato progressivamente per raggiungere una coscienza etica.
La parola credere è una cosa difficile per me. Io non credo. Devo avere una ragione per certe ipotesi. Anche se conosco una cosa non è detto che debba crederci.
Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti.