Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.- Samuel Johnson
Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.
Meglio vivere ricchi, che morire ricchi.
Nessun uomo è contento se tutto ciò che ha viene disdegnato, per quanto poco esso sia.
Ci sono alcuni uomini pigri che migliorano col bere, come ci son frutti che non sono buoni finché non sono marci.
I miserabili non hanno compassione, fanno del bene solo su dei forti princìpi di dovere.
Non è saggio l'uomo che lascia una certezza per l'incertezza.
No, non fa male credere, fa molto male credere male.
Accettare una credenza semplicemente perché essa è costume, significa: essere disonesti, essere vili, essere pigri. E così disonestà, viltà e pigrizia sarebbero i presupposti dell'eticità?
Non credete a nulla di quanto sentito dire e non credete che alla metà di ciò che vedete.
Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell'oceano, non è certo merito della religione.
Quali terribili sofferenze mi è costata - e mi costa tuttora - questa sete di credere, che tanto più fortemente si fa sentire nella mia anima quanto più forti mi appaiono gli argomenti ad essa contrari!
Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci!
Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
Lasciate che la gente creda di governare e sarà governata.
È molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri.