Se non credi più a nessuno niente crede neanche a te.- Vinicio Capossela
Se non credi più a nessuno niente crede neanche a te.
Il bar non porta i ricordi ma i ricordi portano inevitabilmente al bar.
Ogni scusa viene buona per dichiararsi perdenti.
Le cose non la smettono più di lasciarti. Forse lo fanno perché sanno che devi procedere leggero, cercano di farti un favore.
Io ascoltavo e basta, preferisco rimanere un'impressione, preferisco le impressioni. Le impressioni emozionano. È inutile conoscere: molto meglio supporre.
Signora Luna che mi accompagni per tutto il mondo puoi tu spiegarmi dov'è la strada che porta a me? Forse nel sole, forse nell'ombra così per esser, ombra nel sole, luce nell'ombra, sempre per me.
Una religione è viva soltanto prima che vengano elaborati i dogmi. Si crede davvero soltanto finché si ignora a che cosa esattamente si deve credere.
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.
Non credo nella durata, credo soltanto negli attimi! E neppure in quelli credo veramente! Credo nell'ebbrezza, poiché so che essa è un inganno infame.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
Credo sì e no, come uno che ha paura di sperare e che sperando sa di aver paura.
Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.
È bastato che credessero i nostri padri. Essi hanno esaurito la facoltà delle fede della specie. Il loro lascito per noi è lo scetticismo di cui avevano paura.
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.
Chi crede non vuole pensare, ma spostare montagne, diventare beato, avere molto: Dio, immortalità, felicità eterna. Forse è per questo che non vuole pensare? Forse non ne è affatto capace? In ogni caso non deve. Spesso non ne ha bisogno, perché altri se ne incaricano per lui.
È molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri.