Alto e Glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio.- San Francesco d'Assisi
Alto e Glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio.
Se io incontrassi un sacerdote ed un Angelo, saluterei prima il sacerdote e poi l'Angelo.
Ricordatevi, fratelli miei sacerdoti, ciò che è scritto riguardo alla legge di Mosè: colui che la trasgrediva, anche solo nelle prescrizioni materiali, per sentenza del Signore, era punito con la morte senza nessuna misericordia.
Badate alla vostra dignità, fratelli sacerdoti, e siate santi perché egli è santo.
Guardate l'umiltà di Dio, e aprite davanti a Lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché Egli vi esalti. Nulla, dunque, di voi tenete per voi, affinché vi accolga tutti Colui che a voi si dà tutto.
Desidero poco e quel poco che desidero, lo desidero poco.
Fate che le glorie del passato siano superate dalle glorie dell'avvenire.
L'abilità naturale senza istruzione ha conquistato più spesso la gloria e la virtù che non l'istruzione senza l'abilità naturale.
La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci ogni volta che cadiamo.
La gloria improvvisa è la passione che causa quelle smorfie chiamate risate.
Rendere gloriosa la sconfitta è lo stesso che trionfare.
Oh vana gloria de l'umane posse! com' poco verde in su la cima dura, se non è giunta da l'etati grosse! [...] Non è il mondan romore altro ch'un fiato di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi, e muta nome perché muta lato.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
Noi siamo nati per testimoniare la gloria di Dio dentro di noi.
Sicuramente un Re che ama il piacere è meno pericoloso di uno che ama la gloria.
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.