Alto e Glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio.- San Francesco d'Assisi
Alto e Glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio.
Donandosi si riceve, dimenticando se stessi ci si ritrova.
Badate alla vostra dignità, fratelli sacerdoti, e siate santi perché egli è santo.
Ricordatevi, fratelli miei sacerdoti, ciò che è scritto riguardo alla legge di Mosè: colui che la trasgrediva, anche solo nelle prescrizioni materiali, per sentenza del Signore, era punito con la morte senza nessuna misericordia.
Ciò che mi sembrava amaro, mi fu cambiato in dolcezza d'anima e di corpo.
Quando la riconoscenza di un gran numero per uno solo perde ogni pudore, allora nasce la gloria.
A colui che prova e fallisce e muore, io do grande onore e gloria e lacrime.
Ci sono sconfitte più gloriose che vittorie.
La gloria è simile a un cerchio nell'acqua che va sempre allargandosi, sin quando per il suo stesso ingrandirsi si risolve nel nulla.
La gloria è il sole dei morti.
La gloria del maestro sono i discepoli, nei quali si rispecchia e sopravvive.
La gloria non è più che un genere coloniale.
Come mi giudicherà la storia? Se avrò successo, ecco che tutti quanti vorranno aver parte della gloria... Ma se fallisco tutti vorranno il mio sangue.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
La gloria suprema è senza gloria.