Le vane e transitorie scene di grandezza umana non sono degne di un pensiero serio.- Edward Gibbon
Le vane e transitorie scene di grandezza umana non sono degne di un pensiero serio.
Era tema costante di Totila il ritenere che il vizio e la rovina nazionale siano inseparabilmente connessi; che la vittoria sia il frutto della virtù morale e militare, e che il principe, e anche il popolo, siano responsabili dei crimini che essi trascurano di punire.
La corruzione, il sintomo più infallibile della libertà costituzionale.
Forse non c'è niente di più avverso alla natura e alla ragione che il tenere in obbedienza Paesi remoti e nazioni straniere, in opposizione alla loro inclinazione e al loro interesse.
Io non conosco che una religione dove il dio e la vittima sacrificale sono la stessa persona.
La sublime scienza dell'astronomia... eleva la mente dell'uomo allo sdegno per il suo piccolo pianeta e per la sua esistenza momentanea.
La gloria è simile a un cerchio nell'acqua che va sempre allargandosi, sin quando per il suo stesso ingrandirsi si risolve nel nulla.
La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono.
Colui il quale teme di perdere la gloria, è sicuro che la perderà.
Non può esserci vera grandezza senza umiltà.
Noi tutti siamo motivati da un acuto desiderio di apprezzamento, e migliore è un uomo, più è ispirato alla gloria.
Quant'è glorioso, ma quanto è insieme doloroso, essere eccezionali in questo mondo.
La gloria non è più che un genere coloniale.
L'uomo destinato alla gloria non teme la povertà e la miseria perché sa che nella miseria il suo ingegno diverrà genio.
La gloria presso il popolo, ecco ciò a cui bisogna aspirare. Niente varrà mai quanto lo sguardo sperduto della salumiera che ci ha visto in televisione.
In occidente non esiste la cultura del perdente, solo l'esaltazione del vincitore. Ma è nella sconfitta che si manifesta la gloria dell'uomo.