Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità.- Immanuel Kant
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità.
Chiamo trascendentale ogni conoscenza che si occupa non di oggetti, ma del nostro modo di conoscenza degli oggetti in quanto questa deve esser possibile a priori.
Tutta la nostra conoscenza inizia con i sensi, procede quindi con la comprensione, e termina con la ragione. Non c'è nulla di più alto della ragione.
L'uomo vuol vivere comodamente e piacevolmente; ma la natura vuole ch'egli esca dallo stato di pigrizia e di inattiva soddisfazione ed affronti lavoro e fatiche per inventare i mezzi onde ingegnosamente liberarsi anche da queste ultime.
Il bello è il simbolo del bene morale.
Lo stato di pace tra gli uomini, che vivono gli uni a fianco degli altri, non è uno stato naturale, il quale è piuttosto uno stato di guerra.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
Chi agisce secondo la ragione è come colui che si nutre di cibi sostanziosi; chi invece si muove dietro al gusto della volontà è come chi si nutre di frutta fradicia.
La fede, così come l'amore, non passa attraverso la ragione.
Il sonno della ragione produce ministri.
La ragione restringe la vita, come l'acqua restringe i maglioni di lana.
Non c'è più pazzo al mondo di chi crede d'aver ragione!
Aver ragione troppo presto equivale ad aver torto.
Gli esempi, nella maggior parte dei casi, colpiscono più delle parole della ragione.
Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Non sarà mai possibile, attraverso la ragione pura, arrivare a qualche verità assoluta.