Le lacrime del vero attore discendono dal cervello, quelle dell'uomo sensibile salgono dal cuore.- Denis Diderot
Le lacrime del vero attore discendono dal cervello, quelle dell'uomo sensibile salgono dal cuore.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
Se sentite una donna dir male dell'amore ed un letterato della fama, state pur certi che la donna sta invecchiando e che il talento del letterato è in declino.
Il mondo ha un bell'invecchiare: non cambia. Può darsi che l'individuo si perfezioni, ma la moltitudine dell'umanità non diventa né migliore né peggiore.
Un grande filosofo poneva l'anima, la nostra s'intende, nella ghiandola pineale. Se ne accordassi una alle donne, so ben io dove la collocherei.
Il vero martire attende la morte. Il fanatico le corre incontro.
V'è più genio in una lacrima che in tutti i musei e in tutte le biblioteche dell'universo.
Non v'è in terra virtù senza pianto.
Pare che in Italia, solo nell'ultimo secolo, ci siano state ben quattrocento Madonne piangenti e non una, dico una, che sorride.
Di tutte le lacrime che s'ingoiano le più care sono quelle piante su sé stessi.
Allorché il Santo Benedetto si sovviene dei suoi figli esposti alle angosce - han detto i sapienti di grata memoria - Egli versa due lacrime nell'oceano, e la lor voce risuona da una estremità all'altra del mondo!
Le lacrime delle donne sono il condimento della loro malizia.
Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante.
E un sollievo di lacrime a invadere gli occhi e dagli occhi cadere.
Quando i begli occhi di una donna sono velati dalle lacrime, è l'uomo che non vede più chiaro.
Le lacrime innumerevoli alimentano il fiume della salvezza.