Il sonno è l'essere più innocente che ci sia e l'uomo insonne il più colpevole.- Franz Kafka
Il sonno è l'essere più innocente che ci sia e l'uomo insonne il più colpevole.
In teoria vi è una perfetta possibilità di felicità: credere all'indistruttibile in noi e non aspirare a raggiungerlo.
L'unica capace di giudicare è la parte in causa, ma essa, come tale, non può giudicare. Perciò nel mondo non esiste la vera possibilità di giudizio, ma solo un riflesso.
Un idiota è un idiota; due idioti sono due idioti. Diecimila idioti sono un partito politico.
Uno dei primi segni che cominciamo a capire è il desiderio della morte. Questa vita ci sembra insopportabile, un'altra irraggiungibile.
La storia degli uomini è un attimo tra due passi di un viandante.
Dammi il tempo che tempo non sia. Dammi un sogno che sonno non dia.
Perché adesso che dormo credo di sognare di essere sveglio.
Speciale è solo vivere, guardarsi di sera il palmo di mano e sapere che domani torna fresco di nuovo, che il sarto della notte cuce pelle, rammenda calli, rabbercia gli strappi e sgonfia la fatica.
Ogni sera, quando vado a dormire, io muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco.
Chiunque vada a letto prima di mezzanotte è un mascalzone.
Nessun posto nella vita è più triste di un letto vuoto.
Dio ci regala il sonno per vincerci il giorno dopo.
La televisione è l'unico sonnifero che si somministra attraverso gli occhi.
Un'ora di sonno prima di mezzanotte è meglio che tre ore dopo la mezzanotte.