Il sonno è l'essere più innocente che ci sia e l'uomo insonne il più colpevole.- Franz Kafka
Il sonno è l'essere più innocente che ci sia e l'uomo insonne il più colpevole.
Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?
La nostra arte è un essere abbagliati dalla verità: vera è la luce sul volto che arretra con una smorfia, nient'altro.
Non c'è niente di peggio del disordine quando si hanno capacità esigue.
Mentre si ride, si pensa che ci sarà sempre tempo per la serietà.
La forza che si oppone al destino è in realtà una debolezza. La dedizione e l'accettazione sono molto più forti.
Il gran desiderio d'un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell'assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento.
La vita è un male a cui il sonno dà sollievo per otto ore al giorno.
Non c'è sonno che per l'innocenza, i colpevoli non dormono mai.
Il sesso è come il sonno. Non se ne può fare a meno, ma uno non passa tutta la vita a letto.
La ragazza continuava a dormire, immobile, con quella rilassatezza acciambellata raggiunta solo da poche donne e da tutti i gatti.
Un'ora di sonno prima di mezzanotte è meglio che tre ore dopo la mezzanotte.
Svegliare una persona quando non è necessario non dovrebbe essere considerato un reato capitale. La prima volta, voglio dire.
I veri sognatori non dormono mai.
Non c'è riposo senza amore, non c'è sonno senza sogni d'amore; il desiderio estremo è amore.
Il sonno è il fratello gemello della morte.