Il sonno è l'essere più innocente che ci sia e l'uomo insonne il più colpevole.- Franz Kafka
Il sonno è l'essere più innocente che ci sia e l'uomo insonne il più colpevole.
Uno dei primi segni che cominciamo a capire è il desiderio della morte. Questa vita ci sembra insopportabile, un'altra irraggiungibile.
Teoricamente esiste una possibilità di felicità perfetta: credere in quello che c'è di indistruttibile in se stessi e non sforzarsi di aspettarlo.
Quante fatiche per mantenersi in vita! Nessun monumento richiede un tale impiego di forze per essere eretto.
I genitori che si aspettano riconoscenza dai figli sono come quegli usurai che rischiano volentieri il capitale per incassare gli interessi.
Le corde della lira dei poeti moderni sono interminabili pellicole di celluloide.
Perdere il sonno e cambiare lingua. Due prove, l'una indipendente da sé stessi, l'altra deliberata. Da soli, faccia a faccia con le notti e con le parole.
Perché adesso che dormo credo di sognare di essere sveglio.
Un'ora di sonno prima di mezzanotte è meglio che tre ore dopo la mezzanotte.
Un certo torpore dell'animo e del corpo che è cagionato talvolta dall'avvicinamento del sonno, è piacevolissimo. Il sonno stesso non è piacevole se non in quanto è torpore, dimenticanza, riposo dai desideri, dai timori, dalle speranze, e dalle passioni d'ogni sorta.
Per i desti uno e comune è il cosmo, ma nel sonno si volgono ciascuno al proprio mondo.
Il sesso e il sonno mi ricordano che sono mortale.
Hanno tutti un libro, un disco, un film da girare. Ma il giorno dopo stanno male, è sonno vegetale, l'occasione della vita chiama, hanno spento il cellulare.
Il problema del dividere il proprio letto coi gatti è che loro preferirebbero dormire su di te invece che vicino a te.
Io ho bisogno di dormire almeno 13 ore al giorno. Più la notte.
Nessuna persona civile va a letto lo stesso giorno in cui si è alzata.