Le domande che non si rispondono da sé nel nascere non avranno mai risposta.- Franz Kafka
Le domande che non si rispondono da sé nel nascere non avranno mai risposta.
A ogni uomo, in questo mondo, vengono proposte due domande di fede: la prima, circa la credibilità di questa vita, la seconda circa la credibilità del suo fine.
C'è una meta, ma non una via; ciò che chiamiamo via è un indugiare.
Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Quando io dico una cosa, essa perde subito e definitivamente la sua importanza; quando la scrivo la perde lo stesso, ma talvolta ne acquista una nuova.
Confessione e bugia sono la stessa cosa. Per poter confessare, si mente. Ciò che si è non lo si può esprimere, appunto perché lo si è; non si può comunicare se non ciò che non siamo, la menzogna.
Le risposte sono sempre limitate, provvisorie, insoddisfacenti. Le domande invece sono il vero motore dell'attività mentale: un uomo che non si pone domande, o che si contenta delle risposte, non va molto lontano.
Non è mai la domanda che non merita la risposta.
A volte, la cosa peggiore che può capitare alle domande è la risposta.
Domande come carta igienica vetrata. A lungo andare, molto irritante.
Si odono solo le domande alle quali si è in condizione di trovare una risposta.
Se una domanda può porsi, può pure aver risposta.
L'importante è non smettere di fare domande.
Solo le domande più ingenue sono veramente serie. Sono domande per le quali non esiste risposta. Una domanda per la quale non esiste risposta è una barriera oltre la quale non è possibile andare.
A volte, se si riceve una risposta, si può anche eliminare la domanda.
Dove non ci sono domande è inutile mettere risposte, ma è inutile anche farsi domande quando non si ha più nessuna speranza di pervenire a vere risposte.