Non c'è niente di peggio del disordine quando si hanno capacità esigue.- Franz Kafka
Non c'è niente di peggio del disordine quando si hanno capacità esigue.
Il poeta è sempre più piccolo e più debole della media degli uomini. Per questo sente più intensamente, con più forza degli altri la pesantezza della sua presenza nel mondo.
Lascia dormire il futuro come si merita.
Poesia è malattia.
Teoricamente esiste una possibilità di essere felici in modo assoluto: credere nell'indistruttibilità in sé e non cercare di aspirarvi.
Ogni rivoluzione evapora, lasciando dietro solo la melma di una nuova burocrazia.
Se noi volessimo creare un mondo nuovo, avremmo a disposizione il materiale già pronto poiché anche il primo fu creato dal caos.
Il disordine ha già salvato la vita a migliaia di individui. In guerra basta spesso la più piccola deviazione da un ordine per portare in salvo la pelle.
Io vorrei avvisarvi che non attribuisco alla natura la bellezza o la deformità, l'ordine o la confusione. Solo in relazione alla nostra immaginazione possiamo chiamare le cose belle o brutte, ben ordinate o confuse.
Non è l'individuo a creare il disordine, ma è l'ambiente a favorirlo.
La confusione crea posti di lavoro.
Con l'ordine esteriore si cerca sempre di mascherare un disordine interiore.
Il mio epitaffio potrebbe essere quel passaggio di Sade: mi ostino a vivere perché "Anche da morto io continui a essere la causa di un disordine qualsiasi".
Così fatto è questo guazzabuglio del cuore umano.
Questi ragazzi terribili si rimpinzano di disordine, di una appiccicosa macedonia di sensazioni.