Dico le parolacce quando mi provocano e sono il disordine fatto donna.- Martina Stella
Dico le parolacce quando mi provocano e sono il disordine fatto donna.
Rispetto il valore dei soldi perché vengo da una famiglia che non ne ha, ma non sono un'ossessione.
Viviamo in una società difficile che non ti aiuta, ti lascia solo. Manca l'entusiasmo a quelli della mia età, è questa la cosa peggiore.
C'è meno disordine nella natura che nell'umanità.
Potresti essere la mia perdita di equilibrio. L'equazione del mio caos.
Siede arbitro il Caos, e con le sue decisioni raddoppia ancora il contrasto per il quale regna; a lui presso governa supremo il Caso.
Io vorrei avvisarvi che non attribuisco alla natura la bellezza o la deformità, l'ordine o la confusione. Solo in relazione alla nostra immaginazione possiamo chiamare le cose belle o brutte, ben ordinate o confuse.
L'universo non ha mai avuto senso; sospetto che sia stato costruito tramite un appalto governativo.
Al livello più alto, gli scacchi sono un talento per controllare cose prive di relazione. È come controllare il caos.
La natura non porta a termine la sua opera: è caotica. L'uomo si sente obbligato a terminarla, così pianta un giardino e costruisce un muro di cinta.
La vera stabilità si ottiene quando l'ordine presunto e il disordine presunto sono bilanciati. Un sistema veramente stabile si aspetta l'inaspettato, è preparato ad essere smantellato, si aspetta di essere trasformato.
Chi biasima la somma certezza della matematica si pasce di confusione, e mai porrà silenzio alle contraddizioni delle sofistiche scienze, colle quali si impara uno eterno gridare.
Mi guardo allo specchio, arrabbiata e delusa. Al diavolo i miei capelli, che non vogliono saperne di stare a posto.