Potresti essere la mia perdita di equilibrio. L'equazione del mio caos.- Fabio Volo
Potresti essere la mia perdita di equilibrio. L'equazione del mio caos.
L'amore è come la morte: non si sa quando ci colpirà.
Rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.
L'età delle donne la si può solamente percepire osservandole nei loro molteplici cambiamenti. Non sono mai la stessa cosa. Le donne non sono la somma di anni ma di attimi.
Ci sono persone che da quando le conosci non smetti mai di volergli bene.
Ci sono persone che non riescono a costruirsi l'armatura e altre che non riescono più a liberarsene.
La guerra nasce da un disordine morale, molto prima che da uno squilibrio economico, o da una perturbazione dell'ordine politico. La guerra nasce dalla colpa.
Così, fondamentalmente, non so di che cosa sto parlando. Ma forse lo so.
Se introduci un po' di anarchia... se stravolgi l'ordine prestabilito... tutto diventa improvvisamente caos. Io sono un agente del caos. E sai qual è il bello del caos? È equo!
Non c'è di peggio del disordine quando si hanno capacità esigue.
Non avrebbe mai potuto capirmi, perché a me piacciono troppe cose, e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte, e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno, eccetto la mia stessa confusione.
Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica.
Chi biasima la somma certezza della matematica si pasce di confusione, e mai porrà silenzio alle contraddizioni delle sofistiche scienze, colle quali si impara uno eterno gridare.
Tu hai stabilito, come giustizia vuole, che ogni moto disordinato dell'animo sia castigo a se stesso.
La confusione crea posti di lavoro.
Se ti rammarichi per il fatto che nel tuo cuore non c'è più posto per i sentimenti è perché non hai mai visto che casino c'è nel mio armadio.