Il parziale disordine si trasforma in infinito ordine.- Albert Einstein
Il parziale disordine si trasforma in infinito ordine.
La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente.
Le idee si riferiscono alle esperienze dei sensi, ma non possono mai derivarne logicamente. Per questa ragione non ho mai potuto comprendere la questione dell'a priori nel senso di Kant.
Chi non ammette l'insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato.
Due cose mi ispirano soggezione, i cieli stellati sopra e l'universo morale dentro.
Non c'é moralista più severo del piacere.
Questi ragazzi terribili si rimpinzano di disordine, di una appiccicosa macedonia di sensazioni.
L'essenza del classicismo è venire dopo. L'ordine presuppone un certo disordine che esso viene a sistemare.
Ormai tutto è talmente fuori posto che più niente è fuori luogo.
Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante.
Le forti correnti trascinano con sé molto pietrame e sterpaglia, gli spiriti forti molte teste stupide e confuse.
È nel grande ordine che vi è un piccolo disordine.
Calma e ordine possono essere altrettanto pericolosi per la democrazia quanto l'agitazione e il disordine.
Un'agenzia di pubblicità è per l'85 per cento confusione e per il 15 per cento commissione.
È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.
Il disordine dà qualche speranza, l'ordine nessuna.